Io sono sempre partito dal presupposto che, se quello davanti, dietro, di fianco a me può fare una cosa sbagliata, la farà. E mi sono sempre trovato bene.
Non per presunzione ma per autodifesa, considero qualunque altro utente della strada un incapace (tanto quando trovi quello capace te ne accorgi subito che è uno che sa tenere un manubrio o un volante tra le mani).
Sulla strada non devi aspettarti rispetto da parte degli altri. Il rispetto lo devi imporre.
Per questo adotto in genere, per non dire sempre, una guida 'di attacco', sia in auto che in moto: nei limiti del possibile, voglio sempre strada libera davanti a me, perchè nell'esecuzione delle manovre non devo essere condizionato dai riflessi, dagli istinti o dalla preparazione (spesso scarsa o approssimativa) di chi mi precede. Quelle poche volte che non l'ho fatto, ho rischiato l'incidente.
In autostrada viaggio sempre al limite del consentito e occupo prevalentemente la corsia di sorpasso (ovviamente se vedo arrivare quello che vuole andare più svelto mi sposto), per minimizzare il rischio di subire sorpassi 'al pelo', specie quando sono in moto.
Alla mia ex, che andava sempre a 70 anche sulle strade a 4 corsie, ho insegnato a non tenere mai, su quelle strade, una velocità inferiore a quella dei TIR.
Cosa mi fa più paura? Quelli che vanno troppo piano. Ne ho un sacro terrore.
Perchè uno che va a 80 non può svoltare all'improvviso a sinistra mentre lo stai sorpassando. Uno che va a 30 sì (ovviamente senza freccia, ecchelodicoaffare).
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La mia storia: Yamaha FZR600 - Ducati ST4 - Suzuki Gsx-R 1000 - Yamaha FZ1 fazer - Bmw R 1200 RT '09
Ultima modifica di RaffaRT; 12-04-2022 a 10:33
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