Quote:
Originariamente inviata da Slim_
... se guardiamo a quelli veramente di massa ci sono l' SH, il GS, forse il TMax, ma non me ne vengono altri.
Non a caso mi faceva sorridere un tipo che definiva la V4 un prodotto esclusivo....
|
Eh ... dipende da cosa si intende per prodotti di massa ... per me lo è sicuramente l’SH, non Bmw e Ducati che sono entrambi inserite nel segmento premium, volenti o nolenti.
Poi se definiamo prodotto esclusivo solo le Bimota ... posso anche essere d’accordo, ma quelle sono le luxury
Oggi probabilmente si è più “fighi”, per certi motociclisti, e un pelo “snob”, ad avere una V4 rispetto ad un GS. Più di nicchia, più esclusiva nel senso che ce ne sono poche.
Ricordo sempre un conoscente che mi diceva ... quando esce un’auto nuova, devo essere io il primo a parcheggiarla davanti al bar del paese

(e si parlava di normali auto premium come A3/4 Serie3, Evoque, Mini, ecc). Molti ragionano ancora così e ripeto, normalmente, non sono quelli che frequentano i forum e questo forum.
Al massino ... qualche gruppo di FB.
“Branding: La sottile linea tra Premium e Luxury.
Nella società odierna il vero lusso non è massificato ma circoscritto a pochi “eletti” perchè ciò rende al meglio l’eccezionalità del brand in questione, eppure si sta sempre più diffondendo il concetto di “lusso accessibile”, detto anche Premium Brand.
In questo contesto è cambiato il metro di giudizio che fa parlare di Premium e di Luxury Brand. Questa è una lunga diatriba che scatena numerose discussioni tra chi fa il lusso e chi invece lo mercifica, abbassandolo a mera merce di scambio.
Parlando di Premium Brand si cade nell’equivoco di associarlo al lusso per la sua perfezione ma, per dirla tutta, vi è una differenza sostanziale: il premium si rivolge alla massa e cerca di coinvolgere il più possibile i propri clienti, assecondandoli, invece, il Luxury è una rarità, un bene ricercato e per alcuni inaccessibile. Si diffondono strategie di trading up che prediliggono il design del brand di lusso piuttosto che la sua eccellenza, segmentando l’offerta e quindi anche la clientela, in lusso “democratico” e lusso nel senso vero del termine. In questo modo si massimizza sempre più la richiesta di prodotti rintracciabili ma meno rari; a questa nuova filosofia di vendita hanno, ahimè, chinato la testa anche alcuni famosi marchi per far fronte alle problematiche del commercio.”
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk