Più vedo screenshot più ho dubbi circa il fatto che l'integrazione totale del navigatore in un virtual cockpit motociclistico sia una buona scelta.
Ci sono un serie di contraddizioni in termini relativamente a quanto scrivete:
a) Da un lato ci sono i detrattori del TFT che osannano il vecchio analogico alludendo al fatto che questo sia più fruibile
b) Da un lato ci sono i detrattori del navigatore complementare alla strumentazione della moto sia analogica che digitale.
Facendo un ragionamento vintage friendly (per non dire retrogrado) come va in genere di moda in questo forum, la strumentazione separata dal display del navigatore che vive per fatti suoi può solo portare vantaggi.
Primo perché non pregiudica la fruibilità della strumentazione di bordo che rimane sempre e costantemente leggibile a colpo d'occhio.
Secondo perché non costringe l'utilizzatore e portarsi dietro lo smartphone con tutti i limiti che ne conseguono.
Terzo perché un eventuale crash dell'applicazione di navigazione visualizzata sul cockpit ne pregiudicherebbe per intero il completo funzionamento.
Quarto perché a livello prettamente ottico, trovo sia nettamente più comodo il poter orientare il navigatore col miglior angolo possibile per ottimizzare la resa del display al sole nella visualizzazione di dettagli cartografici tanto minuscoli.
Industrialmente parlando viene naturale integrare tutto in maniera organica anche per ottimizzare il prodotto, ma non è assolutamente scontato che questa sia una scelta altrettanto pratica.
Spero di sbagliarmi...
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