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Originariamente inviata da dpelago
Forse è spiegabile con i numeri relativamente piccoli del settore moto.
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Penso sia per il motivo che hai detto come anche per una globalmente più complessa realizzazione di un sistema inglobato come si deve in ambienti tanto ristretti, angusti ed esposti come quelli comunemente presenti sulle motociclette.
Voglio dire: finché si parla di Ducati Multistrada specie nell'ultima declinazione, di BMW GS e di Honda Goldwing e di K1600GT la cosa può risultarti, via via, diciamo facile.
Ma se devi ragionare globalmente, e soprattutto in un'ottica di compattezza e risparmio di peso, certe tecnologie diventano realizzabili solo dopo anni di affinamento e di disponibilità di hardware di una certa potenza con determinati requisiti di spazio e potenza dissipata.
Il navigatore separato dal resto dell'elettronica della moto, come lo sono i vari BMW Navigator, è un prodotto che ti viene più o meno facile da proporre in quanto l'accrocchio (ti rubo il termine) esiste già di suo nel suo packaging originale ed è da parecchi anni sviluppato integralmente da una casa che essenzialmente fa solo quello... e passarlo sulla moto rendendolo impermeabile, aggiungendovi una basetta con 4 pulsantini retroilluminati magari da integrarsi con qualche funzioncina che l'elettronica di bordo offre, è una cosa nel complesso fattibile (eppure lo fa per bene solo BMW).
Diverso è il caso di realizzare un sistema globale, integrato e sopratuttto dedicato, ultra compatto e leggero, "from the ground up".
Parliamoci chiaro: siamo agli esordi e iniziamo a vedere qualcosa di decente solo ora su moto di un certo calibro e dai costi impopolari.
Pensare che sta roba venga poi sparsa a macchia d'olio sulle moto per così dire comuni (naked, sport touring ed enduro) penso che ci vorrà ancora molto.