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| Da Walwal il Forum originario dove si parla di argomenti che riguardano il mondo Motociclistico e di argomenti correlati , la politica e gli OT sono banditi.
Il Bar è intitolato al nostro caro amico Walter. |
23-03-2020, 18:06
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#1
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Anziano e gentile signore
Registrato dal: 19 Sep 2005
ubicazione: chiavari (ge)
Messaggi: 49.493
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Quote:
Originariamente inviata da dpelago
Siamo stati fortunati. Abbiamo vissuto un periodo indimenticabile, e per molti versi probabilmente irripetibile.
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e moltissime moto mirabolanti in italia non erano importate. Ricordi il mio kawa mach 3 ? pensa che all'estero esisteva pure la 250 a 3 cilindri, e la 125 a due.
Ma parlo di anni 70, in cui c'era malanca e benelli 125 bicilindriche, la italjet col motore yamaha bicilindrico 2T che era una copia in miniatura del RD ad aria .
Honda fece anche la VT 250 che era in pratica un vf 400 dimezzato, con due soli cilindri, e una ns 250 che era una copia della ns 400 .
In giappone poi per questioni di patenti negli anni 90 c'erano una serie di 250 spietatissime copie delle 600 naked nostre. La hornet 250 a 4 cilindri faceva 18000 giri, e le altre case avevano prodotti analoghi. La honca rcv 250 era una copia in minor della rc30. Davvero un periodo d'oro.
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23-03-2020, 20:19
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#2
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Mukkista doc
Registrato dal: 13 Jul 2005
ubicazione: varese
Messaggi: 10.998
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Quote:
Originariamente inviata da aspes
Ricordi il mio kawa mach 3 ? pensa che all'estero esisteva pure la 250 a 3 cilindri, .
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.... non lo sapevo....chissà se ne esiste qualche esemplare in Italia?
Deve essere uno spettacolo !
Dpelago Ducati MTS 1260 Enduro
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23-03-2020, 20:41
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#3
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Mukkista doc
Registrato dal: 26 Sep 2004
ubicazione: A metà di Ponte Mollo.
Messaggi: 6.446
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Chissà se esisterà nel 2021 qualche esemplare della MultiV4 ?
(occomecavolosichiamerà)
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Laico è chi sa aderire ad un'idea senza restarne succube..(segue)
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24-03-2020, 10:51
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#4
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Anziano e gentile signore
Registrato dal: 19 Sep 2005
ubicazione: chiavari (ge)
Messaggi: 49.493
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Quote:
Originariamente inviata da dpelago
.... non lo sapevo....chissà se ne esiste qualche esemplare in Italia?
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e c'era anche 350. Per qualunque piccola giap sfiziosa che in italia non c'era basta andare in francia. Negli anni 70 c'era anche la honda 125 bicilindrica 4 tempi mai importata in italia (da non confondersi con le mono fatte poi ad atessa). La curiosita' di questa honda bicilindrica e' che Piero Laverda la vide durante un viaggio negli USA, e ne resto' cosi' ammirato che ne porto' un esemplare in italia. Poi copio' tutto il motore per fare la sua prima grossa cilindrata (non avevano alcuna esperienza di grosse fino a quel momento). La laverda sf 750. Il motore e' una versione ingigantita di quell'honda, persino nell'estetica delle alettature.
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24-03-2020, 11:34
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#5
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Mukkista doc
Registrato dal: 15 Jan 2010
ubicazione: chiasso-ch
Messaggi: 5.145
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Va anche detto che queste piccole giapponesi, ai tempi molto diffuse in Svizzera, erano piuttosto ferme. Nel caso delle Honda 4tempi bisognava torcergli il collo per farle andare un po', le due tempi erano invece più performanti ma scorbutiche e drammaticamente assetate. Al netto dei telai non proprio esaltanti. Certo, rispetto alla triste concorrenza europea erano dei "gioielli".
Più tardi arrivarono le Yamaha RD250/350 raffreddate a liquido...e fu festa grande. La 350 era molto diffusa anche in Italia, mi pare.
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R100CS, T120
Ultima modifica di giessehpn; 24-03-2020 a 11:37
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24-03-2020, 12:01
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#6
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Anziano e gentile signore
Registrato dal: 19 Sep 2005
ubicazione: chiavari (ge)
Messaggi: 49.493
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Quote:
Originariamente inviata da giessehpn
Più tardi arrivarono le Yamaha RD250/350 raffreddate a liquido...e fu festa grande. La 350 era molto diffusa anche in Italia, mi pare.
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quando usci' dal contingentamento la RD350 era il sogno di tutti gli sportivi . Era abissalmente superiore alle 350 a 4 tempi e si poteva guidare a 18 anni. Un cocktail irresistibile.
Il motore poi era cosi' affidabile e performante che per anni fu usato per fare trapianti su ciclistiche piu' moderne. Sul bracco sbucavano yamaha tzr 250 col motore 350, poi era tipico metterlo sulle cagiva mito. Venivano fuori oggetti strepitosi.
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24-03-2020, 12:28
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#7
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Mukkista doc
Registrato dal: 13 Jul 2005
ubicazione: varese
Messaggi: 10.998
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Quote:
Originariamente inviata da aspes
sulle cagiva mito. Venivano fuori oggetti strepitosi.
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... mi ricollego al discorso 125 anni 80/90.
La Mito era talmente sopraffina a livello ciclistico, che veniva utilizzata anche per trapianti in stile " supermono".
Ricordo delle Mito motorizzare 600 4T, girare a Magione o a Varano come missili.
Per dirla tutta anche le Gilera SP 01/02, o le Aprilia Futura non erano da meno. Non so perchè - tuttavia - la Mito era la preferita per le trasformazioni.
Dpelago Ducati MTS 1260 Enduro
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24-03-2020, 12:43
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#8
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Mukkista doc
Registrato dal: 30 May 2018
ubicazione: misultin zone
Messaggi: 1.822
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forse anche perché al livello estetico era irresistibile. il designer era Sergio Robbiano del Centro Ricerche Cagiva che scelse di riproporre le linee della Ducati 916. quindi sembrava comunque uscita dal genio di Tamburini.
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R1200GS LC '13
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24-03-2020, 15:31
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#9
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Mukkista doc
Registrato dal: 10 May 2006
ubicazione: Teteschia! :-)
Messaggi: 1.460
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Quote:
Originariamente inviata da aspes
Il motore poi era cosi' affidabile e performante che per anni fu usato per fare trapianti su ciclistiche piu' moderne. Sul bracco sbucavano yamaha tzr 250 col motore 350, poi era tipico metterlo sulle cagiva mito. Venivano fuori oggetti strepitosi.
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non pensavo ... la rd 350 era in due versioni ... la prima amici mi dicevano che andavano in giro con le candele per il motore se le "mangiava"
la seconda versione invece ricordo che tutti ne parlavano come di un moto venita dal futuro ...
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QDE: dove a nessuno va bene una qualsiasi cazzo di cosa, neanche che il limone é giallo (Cit.)
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24-03-2020, 17:31
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#10
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Anziano e gentile signore
Registrato dal: 19 Sep 2005
ubicazione: chiavari (ge)
Messaggi: 49.493
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provate sia la prima che la seconda. La seconda aveva la valvola allo scarico ypvs e andava effettivamente mille volte meglio. Yamaha fu la prima a sviluppare la valvola allo scarico per parzializzare la luce dei 2T, poi tutit gli altri seguirono con diverse varianti.
La valvola allo scarico consente di avere una fasatura variabile, che insieme alle lamelle , che si aprono per depressione e quindi per definizione al momento giusto per il motore, facevano si che i due tempi gia' da allora in poi avessero a tutti gli effetti la fasatura variabile. In effetti con quei dispositivi anche i motori molto spinti in basso smisero di ingolfarsi e non andare, magari con poca coppia ma riuscivano a essere molto piu' trattabili. Io che venivo da una generazione di 2T a fasatura fissa come i sachs, i minarelli etc. sapevo molto bene che se volevi ampliare la fase di aspirazione dovevi limare il pistone dal lato del mantello sotto l'aspirazione, e se volevi ampliare la fasatura di scarico dovevi alzare il profilo superiore della luce. Ma queste operazioni erano senza compromessi. Se lo facevi ti ritrovavi facilmente un motore intrattabile che ai bassi aveva forti ritorni di fiamma verso l'aspirazione e completamente privo di tiro. PErche' se limavi il pistone e' vero che anticipavi l'aspirazione ma ritardavi pure la chiusura, e ai bassi regimi quando il pistone scendeva i gas in parte invece che infilarsi nei travasi tornavano verso il carburatore !!!
Quanto agli effetti della luce di scarico posso portare una esperienza diretta. Avevo , gia' non piu' ragazzino, un gilera rx 200, che aveva gia' tutte le modernita' essendo derivato dal rx 125, ma non la luce di scarico con valvola. Che poi arrivo' anche sul gilera ma un anno o due dopo.
DOpo un po' di calcoli decisi di fare una fasatura di scarico un po' piu' spinta, alzando la luce di 1,5 mm e arrivando alla fasatura in gradi di una moto da regolarita'.
Il risultato fu una moto che prima entrava in coppia a 3000 giri e spingeva fino a 8000 facendo i 20 a litro.
dopo entrava in coppia a 7000 spingendo fino a 10000 e facendo 13 a litro.
In pratica un disastro. Andava come e piu' delle enduro 600 giap a 4 tempi, ma consumava una volta e mezzo e andava guidata a manetta perche' aveva l'erogazione di un cross. Anche quella volta ho imparato qualcosa.
La yamaha comunque non ebbe solo il merito di introdurre la valvola allo scarico nei 2T, ben piu' importante che nei 4T dove non varia un bel niente ma fa solo da strozzo, ma anche il monoammortizzatore col famoso monocross, e le lamelle.
QUeste ultime due soluzioni pero' erano solo un remake moderno perche' gia' adottate negli anni 30 sulle dkw (le lamelle) e su molte moto il monoammortizzatore.
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