alla fine Bautista si è rivelato per quello che è, buon polso poca testa.
Finchè la moto ha fatto la differenza ha stravinto, poi il vuoto.
Ieri gli stava davanti anche Davies, che ad inizio anno prendeva 1 secondo al giro...
Se fosse stato un fenomeno sarebbe ancora in Motogp, magari nella stessa Ducati al posto di Petrucci.
Invece, se c'è l'italiano un motivo ci sarà.
Alla fine Rea si dimostra un bel campione, perchè al netto delle dichiarazioni, legittime o meno, ha sempre tenuto duro raccogliendo il massimo quando non poteva vincere, e iniziando a dare zampate appena gli si è presentata l'occasione.
Certo che con 14 gare la strada è ancora lunga, ma 49 punti da recuperare ad uno che, male che vada, fa secondo o terzo, sono un bel pò.
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