concetti in parte condivisibili in parte no fratellone

.
Sul salto nel buio condivido al cento per cento, si rincorre, con coraggio e deve essere ammesso, una nicchia di gente economicamente ben a posto ma in un settore dove nulla ti verrà perdonato. Rotture, inaffidabilità, grane assortite potrebbero portare al marchio non un rinnovamento dell'antico blasone nelle competizioni ma viceversa un terribile offuscamento d'immagine.
Si vedrà.
Quello che invece non condivido è il discorso dei volumi. Lungi da loro cercare i volumi, infatti ne faranno massimo 500 all'anno, e hanno la produzione già interamente coperta sino al 2020-2021 (e qui non si va di caparra, si paga interamente la moto che verrà costruita...prima o poi). Vogliono coprire la nicchia di coloro che desiderano una supersportiva e la desiderano inglese. Tale nicchia esiste eccome. Tanto per dire oltre la metà degli acquirenti ha già una Commando 961. Norton in Inghilterra è come Guzzi in Italia, esistono gli appassionati a prescindere. Molto ma molto più di Triumph.