9° giorno: NKC – Oasi di Terjit 425 km.
Ieri sera dopo cena ci siam fatti una lunga chiacchierata, bevendoci un tè mauro al Cafè Tunisienne, con un pensionato italiano in giro con un Caravelle Westfalia ed un amico tedesco che ha conosciuto lungo la strada dotato di un pick-up con cellula. Oggi scenderanno di buon ora in Senegal, Lele invece ha deciso di tornare su verso il Marocco. Di nuovo ci salutiamo e questa volta ci facciamo fare una foto da dei tedeschi arrivati in nottata.
Mi aspetta ancora un po’ di asfalto verso nord. Destinazione Atar, capoluogo della regione dell’Adrar. Fino ad Akjoujt il panorama è piatto, tutta brousse con qualche duna in lontananza.
Arrivato nella cittadina dopo aver girato 3 distributori tocca andare in cerca dello spacciatore locale di benzina: hanno solo gasolio, visto che qui di moto non se ne vedono tante e la maggior parte delle auto sono diesel. Compro una tanica da 20 litri al prezzo di 500 UM anziché 435/450 al litro… si sa anche gli spacciatori devono sopravvivere e dopo qualche km. mi fermo al solito autogrill. Tira un po’ di vento e comincia a fare caldo finalmente, 25 gradi.
https://www.youtube.com/watch?v=Od1f...ature=youtu.be
Ora la strada comincia a serpeggiare tra piccole oasi nate da qualche sorgente miracolosa e mentre la quota si alza dolcemente, si cominciano a vedere i rilievi montuosi.
https://www.youtube.com/watch?v=WPKC...ature=youtu.be
Arrivato al bivio per Terjit lascio la fiche e faccia una puntata per vederla, è il primo pomeriggio ed ho tutto il tempo per arrivare poi ad Atar che dista qualche decina di km.
Stanno costruendo la nuova strada che collegherà l’oasi direttamente con Tidjikja, per cui la pista a fianco è un cantiere aperto, poi finalmente le palme cominciano a comparire tra le montagne.
https://www.youtube.com/watch?v=XXAI...ature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=1OHL...ature=youtu.be
Nel villaggio mi indicano subito l’auberge dove posso passare la notte… non ci penso un attimo e seguo i ragazzini in corsa che mi indicano la direzione da prendere…. Uno spettacolo unico.
https://www.youtube.com/watch?v=unS9...ature=youtu.be
Il piccolo campo tendato sorge nel centro dell’oasi ed ha una piccola altura in pietra da cui si può ammirare tutto il panorama. Piccole strutture in legno come toilette e docce, un grande albero che serve da sala di soggiorno/pranzo quando ci sono molti ospiti, la grande cordialità e accoglienza da parte di tutti.
Dopo che mi sono fatto una doccia fredda e fumata una sigaretta sul cucuzzolo panoramico dotato di sedie in legno, mi viene offerto il tè e la compagnia di mezza oasi…. C’è il proprietario Jamal, il suo amico Mohamada, il professore della scuola e altri 4/5 amici. Oggi sono l’evento della giornata e mi raccontano del villaggio: 30 famiglie circa, 25 bimbi (una volta erano più numerosi ora anche gli islamici si “limitano” ad uno o due per coppia, mi spiegano), il lavoro con le piante di datteri, l’orto, le due sorgenti di acqua, una calda ed una fredda.
Prima che venga buio mi decido a togliere lo pneumatico anteriore ormai finito e a montare il nuovo “piagato” dallo scarico.
Per cena Jamal mi prepara del riso bollito da condire con una souce di verdure e pomodoro, poi ci facciamo ancora una lunga chiacchierata bevendo un tè.
Alla fine della serata salgo ancora sulla piccola altura per godermi la stellata magnifica e mentre mi fumo un sigaro e mi faccio due dita di grappa, non posso che ripetermi: “Cazzo che serata incantevole ti sei regalato!”