Intanto posso anticipare che questi 9 giorni di tour ci hanno offerto un assaggio del mondo marocchino, delle sue bellezze naturali e della mentalità della gente del luogo.
A noi sono piaciute più le zone del deserto e gli ambienti rurali, come quelli dell'Atlante, piuttosto che le città in generale molto caotiche e trasandate, dove appare più evidente la miseria e dove il turista è visto spesso come un pollo da spennare con qualsiasi espediente. Il più tipico è il trucco della guida turistica: sono molti quelli che si avvicinano per chiedere se serve aiuto i più audaci sfoggiando improbabili cartellini di riconoscimento appesi al collo spudoratamente falsificati. Ti accompagnano ovunque ed alla fine presentano il conto, spesso sproporzionato alla prestazione. Le città sono tutte più o meno uguali tra loro e vista una viste tutte: hanno tutte una Medina, ossia il centro della città tra le mura ed almeno un mercato o souq, il centro commerciale.
Colpisce il fatto che sono tutti terrorizzati dall'obiettivo fotografico, soprattutto le donne, ed è quasi impossibile fotografare persone se non in cambio di improperi o di una lauta mancia!
Nei piccoli centri invece, e soprattutto nelle zone del sud, nonostante la vita sia ancora più modesta, l'ospitalità e l'accoglienza sono disinteressate, e lasciano il turista molto più tranquillo.
Anche le coste sono piuttosto inospitali per l'ondosità dell'oceano, sicchè una primo consiglio per un prossimo tour e per chi come noi viaggia in coppia è quello di evitare le grandi città (se non per approcciare - per chi è libero - le ragazze marocchine molto disponibili e molto carine nonostante il velo) e la costa, dando la preferenza per i tour in moto alle zone più desertiche ed all'Atlante, assai più tranquille e genuine.
Merzouga è stato per noi il punto più bello del tour, che vale la pena anche solo per questo, ho già postato qualche foto.
Seguirà resoconto completo, giorno x giorno...