L'Iran è da fare a parte. Troppe cose da vedere in poco tempo...
Turkmenistan; di questo paese si sa poco, perché poco si deve sapere.
La mia esperienza risale al 2010: richiedere il visto di transito di 5 giorni, se non a Parigi, a Vienna, Bruxelles o Berlino. Come già detto, il visto turistico impone guida, alberghi prenotati, percorso prestabilito e costi spropositati. Quello di transito "solo" il rispetto delle date; e con l'incognita dei traghetti sul Caspio è un bel match.
Questione dogana (A Turkmenbashi): Sono zelanti ma non malevoli. Ci vogliono ore per ottemperare alla spropositata burocrazia, che reclama continuamente timbri, fogli, oboli e tanta pazienza. Il costo spropositato è dovuto alla tassa sui carburanti, a quella sull'utilizzo delle strade e ad un'altro rivolo di gabelle da onorare.
All'ingresso vi verrà chiesto quale itinerario intenderete percorrere, e a quello dichiarato dovrete ufficialmente aderire.
Sappiate che verrete monitorati, molto discretamente, lungo il vostro tragitto; anche se nessuno vi ferma per strada. A meno che non giriate di notte per Ashgabat durante il coprifuoco rischiando l'arresto...
La convergenza cosmica fu particolarmente benevola con noi in quanto, arrivati a Baku il 9 luglio, ne uscimmo col traghetto l'11, giorno di avvio del transit visa. Nonostante un problema alla mia moto, a nord di Ashgabat, riuscimmo ad uscire dal paese con un giorno d'anticipo sulla scadenza del visto, senza tra l'altro aver avuto la possibilità di visitare nulla all'infuori del delirio di Nyazov ad Ashgabat e qualche rudere a Konyeurgench.
Il Turkmenistan si può definire un "Male necessario" per chi vuole raggiungere l'Asia Centrale, i famosi Stans, attraverso la rotta sud (Iran o Caspio che sia).
Altrimenti, l'opzione già caldeggiata è quella di entrare in Uzbekistan da nord, nord ovest attraversando, in parte, Russia e Kazakhstan.
Ci sarebbero in realtà altre due vie alternative: la prima attraversare il Grande Caucaso lungo la Georgian Military Road per entrare in Russia e da Vladikavkaz risalire a nord fino ad Astrakhan per poi entrare in Kaz.
La seconda, prevede sempre la lotteria del traghetto da Baku, ma con destinazione Aktau, in Kazakhstan.
Entrambi i percorsi presentano delle icognite: il confine Russo-Georgiano è stato riaperto al transito degli stranieri, ma una volta di la ritengo sia prudente fare un largo giro evitando Cecenia e Daghestan.
La rotta Baku Aktau e coperta dai traghetti solo quando...partono. Inoltre, la strada, M33, che da Aktau porta a Beyneu, pare trovarsi molto a suo agio con la sabbia soffice
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Meglio il rimorso del rimpianto.
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