7° giorno:
Salutato il gruppo che prosegue per il lago Rosa imbocco la N2 che corre lungo il fiume Senegal. All’inizio la strada è bella, poi cominciano a comparire buche grandi come crateri provocate dai camion che fanno avanti ed indietro tra Dakar e Bamako. Il Mali ovviamente non ha porti, per cui tutte le merci arrivano nella capitale senegalese e da lì, dopo un viaggio di oltre 1500 chilometri su mezzi caricati all’inverosimile, giungono nei principali depositi maliani. Attorno inizia il Sahel, la fascia predesertica: terra rossa, erba bassa e alberi che cercano di resistere alla siccità. Compaiono le prime mandrie di bovini e qualche gregge di capre.
Arrivato a Matam mi fermo in un residence sul fiume, dall’altra parte la desolante Mauritania.
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Abbi cura del tuo ospite che dio veglierà su di te nel deserto.