Guardo l'aspetto tecnico perché il messaggio non mi arriva.
E non mi arriva non perché non arrivo a capirlo, ma perché mi lascia indifferente.
Se lascia indifferente me (che sono comunque sensibilizzato sulla questione), immagino quanti corridori riesca a convincere.
Ergo: il messaggio non arriva.
Quindi: bel filmato (con macro errori nel finale) che appassiona più i pubblicitari e gli esteti invece di sensibilizzare i motociclisti.
Preferirei meno regia e più sostanza altrimenti rimane un esercizio di stile di qualche pubblicitario.
Siccome andare in moto è un'emozione e le emozioni si controllano più con la pancia che con la testa, è inutile parlare alla testa.
Io andrei ad intervistare nei pronto soccorsi gli amici/parenti dei motociclisti morti.
Poi mi sforzerei di trasmettere quelle sensazioni.
Solo loro possono rendere l'idea di cosa significhi morire per un incidente.
Io ho iniziato a stare molto più attento dopo una serata al pronto soccorso quando sono andato a sincerarmi delle condizioni di un mio amico che aveva avuto un incidente. Me lo ha detto il padre che era morto. Non credo ci possa essere una lezione più efficace di quella di un padre che da un annuncio del genere agli amici che erano andati per firmare il gesso del figlio.
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Federico: portatore insano di memi
K1100RS
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Ultima modifica di Sv650s; 01-08-2008 a 01:32
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