4. Amasra.
Situata nell'antica regione della Paflagonia, il suo
nome originale sembra sia stato Sesamo, ed è menzionata da Omero insieme alla città di Citoro. Stefano di Bisanzio dice che originariamente la città si chiamava Cromna; ma in un'altra frase, dove ripete l'affermazione, aggiunge che alcuni sostengono che Cromna sia solamente una piccola località nel territorio di Amastri. Una testimonianza simile viene riportata anche da Omero, nell'Iliade[4]. Un'altra recente ipotesi la identifica con Enete la capitale degli antichi Paflagoni, citata nelle Argonautiche.
5. Ḫattuša.
Ḫattuša fu la capitale dell'impero ittita, oltre che un centro religioso di primo ordine e un importante centro culturale. Oggi è un sito archeologico in Turchia, nei pressi dell'attuale villaggio di Boğazkale, nella provincia di Çorum, all'interno di un'ansa del fiume Kızılırmak (Marashantiya nelle fonti ittite e Halys in quelle greche) nell'Anatolia centrale, a circa 145 km a nord-est di Ankara, a una quota media di 1 100 metri sul livello del mare. Il sito è stato inserito tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO nel 1986.
6. Afyonkarahisar.
Afyonkarahisar (afyon «papavero, oppio», kara «nero», e hisar «fortezza»), fondata dagli Ittiti, fu poi dominata da Alessandro Magno e poi da Roma e Bisanzio, fino al 1392 quando passò fino al 1923 agli Ottomani (salvo un periodo tra il 1402 e il 1429, quando fu sotto il dominio di Tamerlano). Attualmente è uno dei centri principali della Turchia.