Brandenburg-Rhiem, base del
JG7.
Due assi sui caccia a reazione Me-262, il Tenente Joachim Weber ed il Sottotenente Hermann Muller, ripresi alla guida e sul sellino di questo sidecar.
Hermann Muller (10 vittorie) sopravvive alla guerra.
Non così per Joachim Weber (13 vittorie), uno dei primi piloti vittoriosi sui Me-262 abbattendo un Mosquito ad 8.000 metri l’8 agosto 1944.
Perde la vita il 21 marzo 1945 nella zona di Dresda. Quel mattino decollano un pugno di Me-262 mentre il Centro Comando Caccia di Treuenbritzen dirama il solito bollettino sulla situazione sul Terzo Reich: “
…600 bombardieri su Vienna e Bassa Baviera… 1.100 bombardieri sulla Germania nord-occidentale… 150 bombardieri inglesi sul porto di Brema, 100 su Munster… 500 bombardieri bimotori ad est del Reno… 1.900 caccia di scorta…”.
Dopo aver conquistato la sua tredicesima ed ultima vittoria, (un B-17 alle 9,15), viene coinvolto nell’esplosione di un B-17 attaccato dal Tenente Alfred Ambs, che si disintegra totalmente proprio mentre Weber lo sta superando per attaccare un altro bombardiere.
Il B-17 esploso era il #43-38072 del 490° BG, 850° BS. Il mitragliere di coda Craig Bennett è l'unico dell’equipaggio che si salva.
Anche Ambs sopravviverà alla guerra: delle sue 7 vittorie, 3 saranno bombardieri abbattuti quella mattina.
Joachim Weber a tutt'oggi risulta disperso in azione: nessun resto del suo aereo e del suo corpo sono mai stati ritrovati.