Vedo di chiarire l' ultimo dubbio citato .
Ho il mio mono, lo foro (dal foro misuro l' altezza originale del separatore), lo smonto, scarico l' olio ed applico, dopo le verifiche del caso, tutte le mie modifiche.
Il separatore è visibile, non è sottoposto ad alcuna pressione .
Ne correggo la sua posizione, in base ai riscontri avuti al banco prova e su strada.
Eseguiti tutti i lavori, lo rimonto e carico l' azoto alla pressione voluta.
Tutto i piccoli aggiustamenti , danno il risultato finale.
Talvolta alcuni di voi citano una ditta del centro italia , che produce "a....r".
Non entro nel merito della soluzione proposta,
ma a me i doppioni non piacciono.
Nel mono vi è gia' tutto, compreso " l' effetto pneumatico", basta saperlo sfruttare .
Mi soffermo un attimo sulle unita' di misura che ho visto elencate nelle risposte precedenti; è meglio se ci riferiamo sempre al "mm".
Negli assetti , si usa il millimetro per verificare l' efficienza di un assetto (chi corre in pista, capira' ) e non il centimetro.
Sono i "piccoli numeri" ,che sommati , fanno la differenza.
In un idraulica per esempio, basta introdurre una lamella da 19 x 0,08 (come da foto) , per trasformare la risposta agli urti di una sospensione, da secca a morbida
L' importante è sapere dove metterla, per poterne apprezzare il risultato.