Rispondo a Smart
Davvero grazie Smart per i complimenti. Fatti poi da te, che sei viaggiatore navigato, contano il doppio. Dove hai messo le ruote tu, io non riesco nemmeno a pensarci. Se trovi inesattezze nel racconto, fammi sapere, mi raccomando.
Rispondo a samarcanda
Giuliano, che dire? Sei stato la mia fonte di ispirazione. E ho ammirato molto il tuo tentativo di due anni fa.
Rispondo a geo650
Concordo con te. Ad esempio, sulle nostre Alpi, il test più alto è alla Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa, che si piazza a 4.554 metri. Salirci e restarci un paio di giorni sarebbe la prova del nove, giusto per testare la reazione del nostro fisico.
Io tuttavia non sono mai riuscito a fare questa prova preventiva. Per la mia scarsa esperienza, ho imparato che quel che frega maggiormente, almeno per il mio fisico, è la velocità di ascensione.
Bisognerebbe salire il più lentamente possibile e farsi un paio di giorni di acclimatamento in fondo valle (che in Pamir si trova già altino di suo, diciamo 3.200 metri). La lezione, come ho scritto, l’ho imparata a mie spese in Ladakh l’anno scorso, dove però si saliva ben più alti, fino a 5.360 metri.
Di solito prendo sempre il “diamox”, che è un blando diuretico, per allontanare i rischi dell’edema. Non so se funziona, però so che in quota mi ha sempre fatto un butto effetto: mani informicolate dal polso in giù. Per cui, dopo pochi giorni, ho sempre smesso di prenderlo.
Comunque il Pamir, a meno che non si soffra di malattie cardiovascolari o altre patologie particolari, non dovrebbe impensierire più di tanto: pian pianino, e con un po’ di giudizio, è alla portata direi di quasi tutti
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Massimo Adami
BMW F800GS Adventure
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