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Originariamente inviata da oberon
@gianco: il tuo ragionamento è perfetto per le molle lineari.
Nelle molle progressive invece aumentando il precarico intervieni sul k iniziale della molla, nel tuo caso il 7.1 Nm iniziale aumenta di valore aumentando il precarico. A meno che le tue molle siano progressive "bistadio" e non progressive pure. in questo caso il passaggio da una rigidezza all'altra avviene solo se il precarico supera una certa soglia.
Quando smonti le vecchie molle posta una foto così vediamo che tipo di progressività hanno
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non sono stato chiaro io:
le molle progressive non vengono montate dove vengono previsti “regolatori di precarico “
che la parte progressiva sia bistadio o lineare poco cambia, in entrambi i casi vai contro il concetto per cui sono nate le progressive.....appunto aumentare la rigidita man mano che la sospensione affonda, teoricamente eliminando la necessità di regolare il precarico
che poi funzioni o no, che un progetto o l’altro vada bene per un determinato utilizzo è un altro paio di maniche
cosa cambia da una lineare a una progressiva?
che nella progressiva si è avuta la necessità di avere una parte con diversa elasticità ,
che sia realmente progressiva o a due elasticità poco cambia, ma il concetto è che aggiungendo precarico a una molla progressiva, perdi quello scopo per cui è nata, quanto piu precarico aggiungi.
le molle progressive sono progettate per quell’uso specifico su quella moto, e carico,
non a caso sulla forcella, l’esa non regola il precarico ma solo l’idraulica
invece al posteriore regola il precarico, ma non c’e molla progressiva....
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