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Vecchio 11-06-2018, 10:21   #16
GS3NO
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Giorno 5 - 30/5/2018 - Cordoba PARTE 1 -
Giornata con la moto ferma a nanna e noi a camminare e visitare.



Il centro vitale di al-Andalus – questo il nome dato alle terre spagnole
in mano ai musulmani – era costituito da Cordoba, città ricca per commerci e cultura, impreziosita da capolavori e artistici come la famosa moschea della città, detta Mezquita, con le sue circa 850 colonne di marmo e granito che dà l’impressione di un’immensa foresta di palme i cui rami si aprono a ventaglio nella grande sala.
Tanta magnificenza si spiega con il fatto che fu proprio a Cordoba che, nell’Alto Medioevo, si instaurò un vero e proprio califfato autonomo dal califfato di Bagdad,
e anzi in competizione con esso.





















Wikipedia dice:
La costruzione sorge sul sito in cui si ergeva l'antica chiesa visigotica di San Vincenzo, non lontana dal Guadalquivir. Quando i musulmani occuparono Cordova nel 756 la chiesa fu inizialmente suddivisa e utilizzata contemporaneamente da musulmani e cristiani. Successivamente l'emiro ʿAbd al-Raḥmān I fece demolire la chiesa cristiana e intraprese la costruzione della grande moschea. Gli scavi archeologici diretti dall’architetto Félix Hernández nel 1930 confermarono l’esistenza nel sottosuolo della Moschea-Cattedrale di un complesso episcopale databile tra il secolo IV e VI. Furono portati alla luce i resti archeologici della basilica visigota dedicata a San Vincenzo Martire, della sede episcopale e del seminario. La Moschea fu ingrandita tre volte dai suoi successori (ʿAbd al-Raḥmān II 833-48; al-Ḥakam II 962-966; ʿAbd al-Raḥmān III 929-958; Almanzor 988), finendo per coprire 23.000 m² e diventare la più grande moschea del mondo musulmano di quel tempo, destinata a diventare la seconda solo dopo l'edificazione di quella di Sāmarrāʾ, capitale abbaside pro tempore.

Quando Cordova fu riconquistata dai cristiani di Ferdinando III di Castiglia, nel 1236, la moschea fu convertita in cattedrale. L'apertura tra il cortile e la sala di preghiera fu murata, conservando una sola porta d'entrata (la Puerta de las Palmas). Inoltre vennero abbattute alcune file di colonne per lasciar libero lo spazio per la Cappella Reale decorata con stucchi mudejar.

Nel XVI secolo il clero di Cordova decise di dotare la città di un edificio molto più sontuoso e alla moda del tempo. Il progetto consisteva nella demolizione di una parte importante del centro dell'edificio, rompendo la prospettiva della foresta di colonne, e l'inserimento al suo posto di una cattedrale cristiana. Il progetto fu inizialmente contrastato e oggetto di forti polemiche e soltanto dopo l'intercessione dell'imperatore Carlo V ne fu avviata la costruzione.

Il risultato è una meraviglia architettonica che fonde gli stili gotico, rinascimentale e barocco con magnifiche decorazioni, ma può far rimpiangere che abbia perduto unitarietà l'eccezionale edificio costruito originariamente dai musulmani. È riportato da J. B. Alderete che lo stesso Carlo V successivamente disse: «avete costruito qualcosa che si può vedere ovunque, distruggendo qualcosa che invece era unico al mondo». Fu probabilmente grazie all'inserimento della chiesa che l'edificio poté sostanzialmente salvarsi e rimanere integro.


Ma Cordoba no è solo la Cattedrale/moschea...
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