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Originariamente inviata da chuckbird
Io acquirente cosa avrei dovuto fare, sincerarmi della bolla di acquisto originale di suddette pantofole?
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No.
E la norma, a buon pace di quelli che ci vedono un attacco a dei poveri tapini che rimangono schiacciati nelle gigantesche ruote burocratiche statali, non è stata scritta per quello.
La norma si basa sul concetto, oggettivamente astratto ma non per questo impossibile da decidere nella maggior parte dei casi, della ragionevolezza del dubbio.
Rolex crono a 200€ in strada? Il dubbio è ragionevole. Prodotto a un quinto del suo prezzo normale? Il dubbio è ragionevole.
Compro una cosa al prezzo "normale" da un venditore online e che dalle immagini sembra a posto? Nessun ragionevole dubbio. Compro una maglietta a metà prezzo? Nessun ragionevole dubbio, gli sconti, anche del 50%, sono una realtà abbastanza comune.
Una norma di questo tipo non la si può scrivere così che il testo trovi applicazione automatica. Ci sarà sempre una buona dose di analisi del caso specifico e interpretazione di che cosa sia "normale" attendersi da un acquirente in quel caso, e cosa no.
E questo è il motivo per il quale, sono pronto a scommetterci una birra, qui dentro sono pochissimi ad avere avuto problemi di incauto acquisto senza che avessero sentito "puzza di bruciato" prima.