Ho sempre contestato chi diceva Duc-Audi, rivendicando orgogliosamente la italianità dell'azienda. Dopo aver visto la Panigale V4 sono costretto a rivedere almeno in parte le mie convinzioni: è indubbio che ci sia molto di tedesco nel modo in cui la moto è concepita, a livello di marketing e impatto ricercato sul pubblico.
Sembra una Panigale V2, tanto che ne ha ripreso persino il nome: se ci pensate bene è la prima volta che succede per una nuova supersportiva Ducati. E in effetti le due moto a prima vista sono pressoché identiche pur nascondendo sotto le carene due motori completamente diversi: tutto cambi affinché nulla cambi. Alla tedesca.
Detta in due parole, l'effetto che mi fa è quello della presentazione della nuova A4, immancabilmente uguale alla vecchia che sostituisce. Ovvero... nessuno.
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Uomo barbuto dalle moto rosse (cit.)
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