22 Maggio 2017 Azrou – Tangeri Med
Link al percorso:
http://tinyurl.com/kr2ubs9
Ed ecco che inizia l’ultimo giorno del tour Marocchino. Si tratta di un tappa di trasferimento. Per arricchirla abbiamo deciso di fare la “via del fumo” nella parte Nord del paese.
Comunque andiamo in ordine cronologico.
Svegli e colazione. Partenza da
Azrou con tempo incerto.
[YT]https://www.youtube.com/watch?v=p-o7Zxqk3TY&feature=youtu.be[/YT]
Prima tappa
Ifrane, la svizzera del Marocco. Molto verde, ordinata e pulita. In effetti non sembra di essere in Africa anche per l’altitudine e il clima.
Anche i locali si sono divertiti nel dare agli alberghi nomi adeguati al luogo…
La prima parte del percorso fino a
Fes non è niente di particolare. Poi da
Taounate inizia a diventare più panoramica.
Usciamo dalla N8 per prendere la R509, divertente e curvosa, fino a
Ketama. Siamo nella zona del Marocco dedicata alla coltivazione delle canapa.
Attraversiamo una fiera di paese dove sembra che vendano solo rotoloni di tubi e snodi. All’inizio non capisco a cosa possano servire, ma poi ci immergiamo in intere distese di coltivazioni che coprono le dolci colline, e noto che sono tutte dotate di impianti di irrigazione.
Il panorama è affascinante e non siamo stati importunati dai venditori che lungo la strada erano comunque presenti.
Torniamo sulla N2 e in zona
Tizi Itchene svoltiamo a SX sulla P4115 che ci porterà sulla costa mediterranea.
Sulla strada costiera ci fermiamo a mangiare dando fondo agli ultimi DH. Abbiamo il traghetto a mezzanotte, e non abbiamo fretta. Riposiamo al fresco della tettoia e lasciamo pigramente scorre il tempo.
Ad un certo punto ad Igor viene il dubbio che gli orari dei traghetti possano essere basati sul vecchio fuso… due calcoli rapidi e decidiamo di non rischiare. Partiamo.
La strada diventa molta larga e con grandi curve, a volte in salita e a volte in discesa che ci regalano splendide visioni del Mediterraneo. Siamo super tranquilli sull’orario.
STOP!!
All’improvviso lo stradone è chiuso con delle transenne e dei blocchi di cemento! Nessuna particolare indicazione. Solo che la strada è chiusa, sembra per dei lavori in corso. E sembra da molto tempo.
A sinistra parte un pistone in terra battuta, in salita, senza nessun cartello o segnala che ci possa aiutare.
L’alternativa è tornare e cercare di prendere altre strade verso Tangeri Med, ma sulla cartina non ne vediamo.
Deciso, puntiamo lungo il pistone sperando che possa essere una sorta di by-pass per aggirare l’ostacolo. Continuiamo a salire e sempre di più ci allontaniamo dalla costa… il mare non si vede più. Siamo in mezzo alle montagne senza nessuna indicazione o visione di altre strade.
I navigatori non trovano nessuna strada percorribile. Mostrano il triste triangolino in mezzo ad un campo verde…
Imperterriti continuiamo, e il tempo passa…finchè incrociamo un furgone. Chiediamo indicazioni in francese su Tangeri Med e ci dicono di proseguire con fiducia per almeno 40 km! Poi svoltare a DX e iniziare a scendere verso il mare. Alla faccia del by-pass.
Anche in questo caso è stata una esperienza fantastica. Strade sperse nel nulla, Strette e polverose. Fondo rovinato che richiede sempre un occhio in più.
Ma i panorami ripagano le fatiche.
Incontriamo anche degli spagnoli (uno con RT…) che cercano di arrivare in porto, ma come noi si sono trovati spersi sulle montagne.
Ora iniziamo a scendere e la strada migliora. E’ stato un bellissimo fuoriprogramma, ma le ore sono passate veloci e siamo ancora lontani.
Non appena rimettiamo le gomme su asfalto, il dubbio sugli orari ci porta a spingere un po’. Prendiamo anche un tratto di autostrada per velocizzare.
Riusciamo ad arrivare a Tangeri Med in tempo. L'ora ormai tarda ci regala uno splendido tramonto. I colori giallo, rosso, e arancio creano una atmosfera magica che mitiga la tristezza di avere finito qualche cosa di veramente bello. Il mio primo Tour in Marocco in moto!
Sbrigate le veloci formalità, possiamo entrare nella pancia della nave che ci riporterà in Italia.
Ora l’avventura marocchina è finita!
Ma manca ancora il viaggio in nave.
Segue…