deduco dai link di Paro che la rigenerazione degli olii sia una eccellenza italiana, nata per esigenze normative. in tal caso mi sembra eccellente il fatto di riciclare roba che sarebbe altamente inquinante e difficilmente smaltibile. Se poi si dichiara che le caratteristiche sono quelle meglio ancora. Devo dire leggendo i link che trovo conferma in una strana affermazione che lessi a proposito di olii per camion con intervallo di sostituzione di 100.000 km, ovvero che all'olio non fa per niente male raggiungere anche i 140 gradi, anzi, a quelle temperature si libera di una parte dei prodotti di scarto della combustione che ha inglobato. E' chiaro che non fa bene al motore se l'olio e' a 140 gradi, perche' controbuisce al raffreddamento.
A questo punto volendo evolvere il discorso un paio di domande sorgono spontane:
1) ma allora gli olii da 20-25 euro al chilo sono solo un ricarico mostruoso oppure ce ne sono alcuni che quei soldi li valgono? il mio sospetto e' che si, ne esistano, ma non sono quelli che mettono i meccanici o i concessionari ...che probabilmente sono quelli da 2 euro e vengono fatturati 25
2) tutte le marche fanno uso sulla loro gamma "media" di olii rigenerati o solo alcune? ovvero, il famoso 30% e' "equidistribuito" oppure e' costituito solo da grossi gruppi che ne usano massicciamente e altri non ne usano affatto?
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