Buon pomeriggio a tutti,
Io non sono molto convinto che il problema Yamaha sia di natura motoristica. È vero forse, per quel poco o nulla che posso capire dal di fuori, che tra la 2016 e la 2017 sia l’ancoraggio diverso sul telaio ma i piloti ufficiali hanno sempre lamentato più una scarsa confidenza dell’anteriore.
Lo stesso Lorenzo l’anno scorso disse , in un paio di GP , che la ruota posteriore pattinava sul dritto. Quindi dei sintomi forse c’erano già ma lui non era più il pilota di riferimento al tempo. Credo invece che la famosa percorrenza in curva di Yamaha, ossia quella guida rotonda che anche se ti fa fare più strada genera più velocità in uscita, oggi valga meno. Honda e Ducati, con i piloti migliori, hanno fatto un ulteriore step riuscendo a sfruttare la loro accelerazione e quindi il motore. Così se un’altra moto deve fare più strada si è trovata inesorabilmente a perdere terreno circa dopo curva.
Diversamente non mi spiego perché ad inizio anno la Yamaha sembrava essere la moto da battere.
Dal punto sportivo sono invece contento perché il campionato sta premiando le persone, vuoi per talento e per lavoro, che si sono distinte di più.
E che vinca, come sempre, il migliore.
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Ex R1150 R... ora R1200R!!!
"... contro la ginnastica dell'obbedienza."
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