L'ideale è un caricabatterie apposito per il Litio, ma poi occorre anche capire se stiamo parlando di ioni di Litio o Ferro-fosfato...
In linea di massima le batterie al Litio sono molto tolleranti riguardo ai cicli di carica, corrente impressa etc. ; le batterie al Pb-acido sono delicate e - fatta eccezione per la presenza di cicli di desolfatazione - le loro routine di carica risultano ben digerite dalla generazione al Litio.
Personalmente ho dotato l'impianto di un tester che mi verifica la tensione di batteria.
Quando questa scende al di sotto del 20% di carica, provvedo a una carica manuale con un caricabatterie da Piombo (senza desolfatazione).
Circa un'ora e mezza e mi ritrovo già in tampone; lo stacco e se ne riparla dopo non meno di una quarantina di giorni.
per muoversi in questo modo bisogna però attenersi alle disposizioni del costruttore, e nel mio caso (Skyrich a ioni di Litio) le condizioni risultano essere fondamentalmente due: mai scendere per lunghi periodi sotto ai 12,86v (corrispondenti al 20% di carica residua) e mai superare i 15v durante la carica.
|