scusate le ripetute latitanze. Rieccomi.
Si i 62 Euro sono a moto.
Il nostro amico Sloveno invece le ha risparmiate perchè le assicurazioni loro coprono anche il Marocco (mi sa che è un posto interessante la Slovenia...).
17 Maggio 2017 – Zagora - Tinghir
Link al percorso:
http://tinyurl.com/hme5l8o
Ieri sera facevo fatica a prendere sonno. Colpa del condizionatore rumoroso…lo ho spento e tengo aperta la finestra.
Mannaggia … @#! Alle 04:30 prima preghiera del Muezzin rilanciata dagli altoparlanti sui minareti…
Poco male, il mattino ha l’oro in bocca! Inizio a raccogliere su carta le notizie sul viaggio.
Questo libricino mi è molto utile ora che sto digitando sulla tastiera. Comunque alle 07:30 ero già pronto con bagagli fatti! Scendo nella “hall” e involontariamente sveglio il ragazzo delle colazioni che dormiva serenamente sui divanetti.
Viste le alte temperature durante il giorno, pensavo (sbagliandomi) che iniziassero a lavorare molto presto la mattina. Invece prima delle 08:30 non si muove praticamente nulla.
Alle 09:00 mi faccio aprire il box e prendo la moto per andare a prelevare. Mi fermo davanti alla banca e provo a prelevare. Il bancomat NON funziona! Prelevo con la Visa…
Si avvicina un vigile e con piglio militaresco mi dice “ma non ha visto il divieto di sosta?”. A parte il fatto che oltre a lui e me non c’era anima viva, mi scuso e dico che mi sarei spostato immediatamente. Sembrano molto fiscali, meglio non discutere.
Ma mi accorgo che nel rimbambimento mattutino avevo lasciato il casco coi bagagli in camera … gigionegggio un po’, aspetto che il vigile si allontani e poi riparto piano pianissimo al minimo per non attirare l’attenzione.
Torno al Riad, carichiamo le moto e ripartiamo non prima di aver ricaricato la SIM in un box Marocco Telecom. 50 Dirham.
Risaliamo la valle del Draa, ma non abbiamo foto… Da quello che avevo letto mi aspettavo di più. Forse gli altri tratti sono più belli. O anche la pista che la fiancheggia.
Comunque come previsto prendiamo a destra e raggiungiamo
Nkob. Breve sosta per bere un the e poi, come d’accordo ci separiamo. Danilo e la sua caviglia lungo la strada verso
Alnif e poi
Tinghir e io lungo la pista che punta sul
Jbel Shagro.
Come parto, sbaglio bivio e mi trovo nel bel mezzo dell’ennesimo cantiere pieno di pietre e terra smossa. E pensare che TomTom mi stava avvisando… Due o trecento invocazioni a tutti i santi e mi tolgo da quel casino…
Di questo tratto non ho foto, ma nel video si vedrà qualcosa.
Ero talmente “rapito” che praticamente non mi sono mai fermato, tranne in un posto di ristoro dove mi unisco ad un gruppo di spagnoli in moto che stanno facendo il percorso inverso. Sono molto socievoli e chiacchieriamo a lungo sulle strade del Marocco e sulle moto. Uno di loro per aumentare l’autonomia della sua 990 aveva eliminato un terminale e costruito un serbatoio in inox con 3 o 5 litri di capacità extra.
La voglia di pestare polvere mi richiama all’ordine! Saluti e via di nuovo verso l’alto!
I panorami sono fantastici, il fondo stradale però richiede attenzione e poche distrazioni… sono così “preso” che non mi rendo conto del tempo che passa: all’improvviso mi ritrovo in cima!
La strada in cima è più bella del precedente tratto molto “pietroso”.
E il panorama mi fa commuovere:
Qui mi fermo a lungo con me stesso…e faccio raffreddare la moto che nell’ultimo tratto ho fatto divertire un po’.
Ne approfitto per fare un breve video:
[YT]https://www.youtube.com/watch?v=AXAHlBSEhi8[/YT]
Penso di essere in mezzo al nulla, ma si materializza una ragazza vestita in modo tradizionale.
Iniziamo a fare due chiacchiere in francese e poi mi offre dei bracciali in metallo e dei pugnali.
Considerando “l’isolamento” decido di premiare la sua costanza e compro due bracciali. Sono i primi soldi extra che spendo, ma arrivare sin lassù merita un premio.
La moto è in ebollizione. Gli ultimi km in prima allegra si fanno sentire!
Non so bene quanto tempo dopo, inizio la discesa e dopo alcuni km e alcuni asini, intravedo qualche costruzione.
Rallento e subito 5 ragazzini mi circondano. Ne approfitto per una breve sosta.
Per quello che può servire (considerando il mio e il loro francese…), chiedo il permesso e scatto due foto.
Lo sguardo dei bambini, ovunque nel mondo, ha sempre una magia unica. Difficile sapere se sono felici, ma lo sembrano!
Anche da loro compro un porta matite in legno e regalo le ultime caramelle (tra l’altro le avevo comprate il mese prima in California…).
Poi avanti con mille pensieri in testa pensando alla vita dei ragazzini qui, e da noi.
Gli ultimi km prima di
Tinghir sono un cantiere unico… tra poco sarà tutto coperto da asfalto. Buono per i trasporti e l’economia locale, un po’ meno per i motociclisti.
Ma questo è il progresso.
Arrivo in città e ricevo il messaggio di Danilo che è arrivato anche lui ed ha già trovato una sistemazione per la notte. Ottimo!
La camera sembra avere tutti i comfort:
Lasciamo le moto in vista:
e ci facciamo portare al ristorante dal proprietario, risparmiando carichi ulteriori alla caviglia di Danilo.
Mangiamo sul terrazzo panoramico e con 180DH in due concludiamo la serata.
Ora si va a nanna che domani affrontiamo le
Gorges…
Chiudo gli occhi e ripercorro tutta la pista….a domani!
zzzzzz