Credo che basti un minimo di buon senso per evitare equivoci.
Una cosa è chiedere un preventivo a colpo d'occhio (comunque di un esperto) presso chi già si conosce (magari essendo cliente). In quel caso ci sta che se c'è un minimo di buoni rapporti si sottintenda la gratuità (che rientra per l'officina nella promozione della propria attività).
Altra cosa se si chiede un preventivo di dettaglio su carta intestata, con tanto di codici ricambi, manodopera, smontaggi e verifiche, cazzi e mazzi, e dossier fotografico a fini assicurativi. Allora ci sta che il lavoro va pagato.
Anche in questo caso basta chiedere prima e passa la paura.
Il 10% è un prezzo ragionevole (magari stabilendo a priori un minimo e un massimo oltre il quale fermare la giostra).
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