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Originariamente inviata da Protea-RR
Aspes: "metti le ruote dove le metto io" mi pare un po' dogmatico.
Se mi infilo in un fosso e tu non mi spieghi dove e perché ho sbagliato, io mi ci riinfilo.
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protea, sfondi una porta aperta, io riconosco razionalmente come correttissime le varie doti che vanno attribuite all'istruttore ideale, Solo che io sono VOLUTAMENTE ruspante , e attuo la teoria della vecchia scuola che consiste in: vuoi imparare a nuotare? intanto ti butto in mare, poi vediamo se galleggi.
Eventualemnte dopo gli spiego dove sbaglia. QUando mio figlio veniva con me , all'inizio guardavo piu' nello specchietto che davanti. Quando ci fermavamo gli dicevo dove sbagliava. Poi dopo alcune volte ho fatto andare davanti lui e lo guardavo da dietro. La questione che dice pacpeter , di guardare lontano e guidare "con gli occhi", l'ho imparata a mie spese dopo 15 anni di fuoristrada quando son passato alle stradali. Ero fermo...perche' guardavo 3 metri avanti la ruota, il cervello doveva fare refresh con tempi di ciclo insostenibili se aumentava la velocita' . Appena guardi a 50-100 metri vai il triplo e piu' rilassato. Da notare che anche in fuoristrada chi va veloce guarda piu' lontano ..accettando di "spianare" certe asperita' senza evitarle.
E' tutta questione di "banda passante" del cervello a seguito del sensore "occhi". CHi si intende di regolazione automatica ha capito benissimo.
E' lo stesso motivo per cui nelle gomme ci va aria e non si puo' fare le gomme piene.....