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Originariamente inviata da chuckbird
I pareri erano equipollenti: il motivo principe dello sbaraglio delle moto italiane o inglesi da parte della concorrenza giapponese è stata essenzialmente l'abnorme affidabilità di queste ultime in relazione ai marchi classici: Laverda, Guzzi, Morini, Cagiva, Norton giudicate all'unisono bellissime ma delle mine vaganti in quanto ad affidabilità.
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essenzialmente la componentistica giapponese era molto migliore. Laverda per avere dei bei blocchetti elettrici e strumenti usava quelli di honda.
La parte elettrica delle europee faceva pena rispetto alle jap, bmw comprese. La mia R100 del 79 ha le puntine e i fusibili dentro il fanale....la honda del 1980 ha tutti i connettori antisfilamento , la scatolina fusibili sulla piastra di sterzo, accessibilissima. Un altro pianeta.
Dove invece la componentistica italiana non temeva concorrenza era su sospensioni e freni.