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Originariamente inviata da Wotan
[*]In tutti i tornanti dice che bisogna “fermarsi” (nella pratica, rallentare molto) a metà tornante, ma è totalmente inutile e potenzialmente pericoloso, perché determina una variazione della velocità e della traiettoria che bisogna saper gestire, pena lo sbilanciamento e la caduta; molto più facile e sicuro fare una traiettoria rotonda con variazioni progressive della velocità.[*]In aggiunta a quanto detto al punto 1., nei tornanti a destra dice di restare quasi a ridosso della linea di mezzeria - al 70% della distanza tra margine e mezzeria - fino a metà tonante, ma è totalmente inutile e potenzialmente pericoloso, perché espone al rischio di essere presi da chi arriva in senso opposto e taglia, cosa che in questo caso fanno quasi tutti, rischio che diventa certezza se si tratta di un autobus o camion;
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Non voglio difendere Cecchini che non conosco e che mi sembra dica e faccia varie cavolate.
La mia impressione è che scimmiotti (goffamente) Sacchini.
Ad esempio il 70% è uno dei credo del Sacchini pensiero. Dove 70% ovviamente è all'interno della propria porzione di carreggiata. Di conseguenza resta un 30% di spazio tra sé stessi e la mezzeria (nei tornanti a destra). Quindi, a meno di errori di grossolani di chi procede in senso opposto non credo sia possibile uno scontro. Inoltre stare larghi (70%) in ingresso consente di vedere prima l'uscita aumentando la sicurezza.
Anche il "fermarsi" a metà tornante mi sembra sia preso da Sacchini. La logica credo sia quella di inclinare la moto per il minor tempo possibile. Questo perché si considera rischioso tenere inclinata la moto per un lungo tratto. Un po' il principio della guida spigolata che ormai si è diffusa anche in pista.
Adesso spero non intervenga il Maiale dicendomi che non ho capito un cavolo (

).
Dopodiché si potrà dire che non si è d'accordo con questo tipo di tecnica, ma non credo si possa definire non sicura.