A dire il vero il turismo che ha risollevato le sorti di queste zone è sempre stato quello invernale.
Le ricordo ancora le discussioni sui giornali di qualche decina di anni fa su come far rendere anche la stagione estiva (in estate c'è la concorrenza del mare, in inverno no).
Il fatto che oggi le presenze estive siano tutt'altro che poche non è frutto del caso, ma del lavoro di anni.
E ora la sfida sono le mezze stagioni, e guarda caso col fresco gli utilizzatori più facili da convincere sono quelli che sudano, come i ciclisti, o quelli che mangiano, come i frequentatori di cantine.
E farà sempre più caldo (quali che siano le ragioni), e il fresco della montagna sarà sempre più un fattore competitivo vantaggioso.
Sulla natura hai ragione: è una risorse e come tale va gestita (gli incontaminati boschi di conifere del TnAA sono tutti coltivati per il legno, da sempre).
E un modo per gestirla è anche passare dal turismo dell'asfalto al turismo del sentiero.
É il sentiero il vero plus della montagna, non il parcheggio in cima ai passi.
Ultima modifica di biwu; 09-07-2017 a 17:17
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