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Vecchio 19-06-2017, 10:07   #50
GS3NO
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Ancora sul caffè e sul tabacco. La prima caffetteria balcanica fu aperta a Belgrado nel 1552 e nel 1591 a Sarajevo. Erano locali abbastanza spartani in cui si poteva bere caffè e fumare la pipa. La pipa di tipo ottomano era di coccio con lungo stelo - una specie di narghilè ma senza acqua - ed erano sistemate lungo le pareti vicino alle panche di legno.

La diffusione del caffè e del tabacco nel mondo ottomano ha due storie separate. Mentre il caffè, essendo una prodotto che veniva da territori relativamente vicini (lo Yemen e/o l’Etiopia), venne introdotto verso la metà del XVI secolo, il tabacco invece ha una storia diversa. Provenendo dalle Americhe fu introdotto ad Istanbul ad alcuni marinai inglesi intorno agli inizi del XVII secolo. Il loro successo e la loro diffusione non fu comunque immediata e priva di ‘incidenti’. Il tabacco, ad esempio, conobbe in origine l’opposizione del sultano e delle autorità religiose; ed anche le caffetterie furono sotto il mirino che ne decise la chiusura, senza peraltro riuscirci, a metà del 1600. Il motivo risiedeva nel fatto che le caffetterie, che presto combinarono l’uso congiunto dell’assunzione dei due piaceri, rappresentavano una innovazione: erano cioè luoghi nuovi di socializzazione, che si collocavano al di fuori del controllo dello stato e della religione.

Ma tornando alle caffetterie, non era così inusuale che di sera panche, tappeti e stuoie venissero usate anche come letti dagli avventori - a gratis! -. I viaggiatori europei nei paesi balcanici hanno descritto in modo grottesco e sconcertato queste sistemazioni, in cui ricchi e poveri erano accomunati sul pavimento in modo promiscuo. All'epoca questi edifici venivano chiamati kavana o kafana (casa del caffè) ed erano frequentate da ogni classe della società ottomana. Normalmente, e in modo non molto diverso da oggi, si discuteva di tutto e si assisteva anche a recite, danze e musica oppure al gioco degli scacchi o backgammon.

Come si discuteva in altro 3D, in questa epoca - ma la si può ritrovare anche oggi - il caffè era un rito, era apprezzata la sua funzione cerimoniale come segno di ospitalità. Se ci pensiamo anche da noi il caffè ha questa funzione quando qualcuno ci viene a trovare a casa: "lo prendi un caffè?". Caffè e tabacco si sono mescolati in questi edifici attorno dal 1600 e non si sono più sparati.
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