Io
E ora veniamo alla parte più difficile, la preparazione personale.
Decidere di fare un viaggio in solitaria, di due settimane, soprattutto per chi ha una famiglia, non è semplice. Non tanto da un punto di vista logistico.
Sembra di voler scappare da qualcosa anziché andare verso qualcosa. In questo periodo sto cambiando lavoro, e in attesa di iniziare una nuova esperienza lavorativa, ho deciso di prendermi del tempo per me.
Devo dire che mia moglie è stata superba anche questa volta. Ha capito le mie motivazioni e non ha mai ostacolato l'iniziativa.
Per ovviare ai più che leciti timori di un viaggio in solitaria, ho cercato, tramite il Forum QDE, un compagno di viaggio. Ed ecco che Danilo63 accetta con entusiasmo la proposta. Si parte in due! Io con la KTM 119R Adventure e lui con la BMW R1200GS Adventure.
Ci siamo visti qualche settimana prima della ipotetica partenza per condividere il percorso e per confermare i traghetti.
In un viaggio in nord Africa, uno degli ostacoli maggiori ė sicuramente l’incontro di due mentalità molto distanti: nel mio caso, quella lombarda e quella marocchina.
Fondamentalmente si tratta di incompatibilità sul concetto dei tempi.
Lo dicono sempre e ho cercato di lavorare su me stesso per ammorbidire l'impatto, ma assicuro che non è così scontato riuscirci. Soprattutto nelle fasi di entrata nel Paese.
Quello che dovrebbe richiedere pochi minuti, a volte, richiede ore. Ma quel che è peggio è che non si capisce il perché o se l’iter sta in qualche modo procedendo.
Sono cose che possono succedere anche, e peggio, da noi. Ma la voglia di macinare chilometri rende l’attesa ancora più faticosa.
Comunque, grazie anche alla simpatica compagnia di altri motociclisti, il tempo passa e come dicono da queste parti: Inshallah.
Per il resto, la gente si è sempre dimostrata gentile e disponibile. Cosa non sempre scontata dalle nostre parti.
Altro punto su cui agire è la "remise en forme". Cercare di alleggerire la moto, già stracarica di bagagli, con 10 kg extra di pancia ė un controsenso.
Ho cercato di mantenere una dieta equilibrata per alcuni mesi e ho frequentato regolarmente una palestra. Persi 7 kg. Oltre a qualche chilo in meno, la forma fisica aiuta quando devi tenere moto da oltre 2 quintali.
E vi assicuro che momenti in cui la moto ha avuto bisogno di un sostegno, ci sono stati e molto spesso.
Piste, sterrati, buche e raffiche di vento improvvise sono all’ordine del giorno. Sentirsi a proprio agio sul mezzo è già un bel pezzo di strada verso la sicurezza.
Ora basta...
il prossimo post parlerà del viaggio!