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Vecchio 19-05-2017, 00:29   #48
momi20
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5 aprile, mercoledì
Oggi non sarebbe proprio la giornata da muoversi: tutti gli ospiti dell'ostello hanno rimandato le loro escursioni. Solo il mio compagno di cuccetta, Michael sta andando perchè va a lavorare.



Ok piove, ma non molto forte, ed è anche abbastanza fine. C'è chi è stato sotto la pioggia in situazioni ben più difficoltose della mia



Io poi non ho mica dei reparti speciali russi che mi danno la caccia, ho i guanti nuovi, direi che si possa partire. Probabilmente, anche stavolta, tutti i discorsi ascoltati ieri sera in cucina, rientrano nel solito"Ingigantire NeoZelandese". Cercherò di fare più strada possibile verso Picton, per prendere il traghetto per tornare a Wellington sull'isola nord. Non posso usare il percorso più breve per la nazionale 1 che è ancora chiusa per via dei danni del terremoto del 2016. Dovrò transitare per il Lewis Pass...864 mt, andiamo !

Ok le avvisaglie non sono delle migliori, ma è poi solo un cielo bruttino un poco coperto



Madre Natura è decisamente una puttana: alla terza scarica di pioggia in 2 ore capisco di dovermi attrezzare meglio, con buona pace del mio sacco della spazzatura. Quando proprio pensi di non saltarci fuori, qualcuno lassù premia la buona volontà. Vedo un grande negozio di articoli da giardino: vuoi che non abbiano qualcosa a prova d'acqua per i piedi e una giacca ? I miei scarponi da trekking non reggerebbero e riesco a trovare un bel paio di stivali in gomma imbottiti: perfetti. In offerta anche una giacca antipioggia del tipo usato dagli addetti alla manutenzione stradale: ok anche questa, che oltre a tutto ha le bande fluorescenti arancioni.





questa dovrebbe essere la giacca

https://www.pggwrightson.co.nz/Produ...d-Multi-Jacket

e questi gli stivali

https://www.pggwrightson.co.nz/Produ...-Resistant-Mid

me la cavo con poco meno di 130 euro.
Decisamente meglio riprendo verso Lewis Pass, ma prima di arrivarci, verso mezzogiorno mi fermo in una specie di bar/motel molto bello, anche residence credo. Prendo un cappuccio e una pasta, poi approfitto del loro bagno e con l'aria calda dell'asciugamani rimetto a posto i guanti e la felpa. Un poco d'acqua è comunque passata. Alè, rimesso a nuovo



Raggiungo Lewis Pass e faccio il pieno. Si avvicina un poliziotto...diavoli sono nei guai ?



No ho solamente un cucchiaino da caffè con me: porca miseria non ho un coltello, con quello sarebbe stato facile



Non posso far altro che aspettare che si avvicini, fortunatamente non siamo in un posto isolato



niente di tutto questo. Agli automobilisti di passaggio il corpo di polizia offre una bottiglia d'acqua, una specie di moneta per controllare il livello d'usura dei pneumatici e un buono per un caffè da consumare in uno dei bar convenzionati di una lista scritta su un biglietto



Vero, al Rivers Cafè della città successiva uso il buono





Poi non ho molte foto, in quanto ho tenuto a portata di mano la macchina subacquea e messo via l'altra. L'alternanza di pioggia e schiarite, mi permette comunque sempre di tenermi non troppo bagnato. Verso le 17,00 mi fermo in una locanda: grosso modo sono a 60 km da Picton e 30 da Blenheim. Parlando con una coppia, proveniente pure loro da sud, da Cristchurch, scopro che stanno andando a prendere il traghetto a Picton. Dato il maltempo la partenza sarà ritardata di almeno 2 ore. Mi dicono che oggi pomeriggio sono l'unica moto che hanno visto lungo la strada Ok vada per Picton, se ci riesco potrei prendere il traghetto ed arrivare a Wellington prima di mezzanotte. *.Un bel recupero. Riparto e appena in sella ricomincia a piovere, capirai, può essere peggio di quella di prima ? Se avessi visto cosa aveva causato lo strascico del ciclone Debbie più a nord, nella città di Edgecumbe, forse avrei anche potuto pensarlo.



1600 persone evacuate su una popolazione poco oltre le 1700...mica male.

Poco prima di Blenheim è un disastro. Dalla luce del mio fanale e dalla direzione della pioggia, capisco quanto sto guidando inclinato per bilanciare il vento e non riesco ad andare più dei 30 km/h. Ai lati della strada il livello dell'acqua nei canali è praticamente pari all'asfalto.
Arrivo a Picton poco prima delle 20,00 e il traghetto deve ancora partire. Mi precipito all'imbarco dalla biglietteria: pieno, non c'è posto. La ragazza mi suggerisce di andare all'imbarco del ferry dell'altra compagnia, da cui parte l'ultimo traghetto alle 22,30. Qui c'è posto: compro il biglietto. Non ho assolutamente voglia di riprendere la moto tornare in paese per mangiare. La biglietteria mi offre un caffè: oggi sono l'unica moto arrivata a prendere il traghetto: mi viene il sospetto di essere l'unico deficiente ad aver guidato la moto dopo mezzogiorno verso Picton. La macchina degli snack funziona: accompagno il caffè con 2 sacchetti di patatine.
Avendo tempo, vado nei bagni ed asciugo tutti i capi di abbigliamento, comprese mutande e calzamaglia.




Quando sono circa le 22,30 vado fuori con la moto in coda per aspettare che diano il segnale d'imbarco: c'è una pensilina tipo fermata di bus proprio per i motociclisti. Io ho fatto un filmato a quell'ora, ma tenete conto che la pioggia è niente rispetto a quella dell'ultimo tratto.

[YT]2_JtJrkr5tc[/YT]

https://www.youtube.com/edit?video_i...referrer=watch

Finalmente ci si imbarca poco dopo le 22,30: gentilissimo, il personale del ferry, mi fa passare davanti a tutti i veicoli



Normalmente il ferry impiega 3 ore per il tratto Picton Wellington. Quella sera sono state 5, date le condizioni del mare. Sembrava di essere in aereo durante le turbolenze: ogni tanto il capitano invitava i passeggeri a rimanere seduti al proprio posto. Alla fine sono arrivato all'ostello Wild Zebra di Wellington dopo le 4 e solo verso le 5,30 sono riuscito ad andare a letto.
Oggi tappa di oltre 500 km + traghetto

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