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Originariamente inviata da Panzerkampfwagen
Sonoindecisotra ilsolitoaberrante pirla e fottutogenio. Boh.
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Beh questa è davvero bella: complimenti.
Andiamo avanti
Sabato 1 aprile
Oggi è da valutare una delle destinazioni imperdibili della Nuova Zelanda: il fiordo di Milford Sound. Definito da Rudyard Kipling come l'ottava meraviglia del mondo, è una meta nominata in ogni guida o tour. Le scelte, una volta arrivati, vanno dalla crociera, al trekking ai giri in kayak. Col kayak avevo già dato all'Abel Tasman Park . Un agita in barca del genere, sinceramente l'avevo già fatta in Alaska e per il trekking preferivo puntare sul Tongariro Alpine Crossing nell'isola nord. Inoltre erano in ballo 400 km di andare e tornare per l'unica strada esistente. Il tempo non era dei migliori: purtroppo sono incappato nel peggior autunno da decenni a questa parte. Fortunatamente, di giorno le piogge erano sporadiche e perlopiù di notte.
Ho quindi deciso, al mattino, di proseguire dritto per le Catlins, includendo però Slope Point, il punto più a sud dell'isola meridionale.
Del resto spesso le nostre mete o punti d'arrivo sono di tipo geografico. Per esempio Capo Nord, da sempre pallino fisso di tantissimi biker italiani, oppure spostarsi verso Est. Io stavo scegliendo di dirigermi verso il punto più a sud dell'isola. Da lì potevo poi raggiungere Owaka,( in tutto poco più di 300 km) nel cuore della regione delle Catlins, dove potevo programmare un giorno di sosta per visitare la zona.
Partendo costeggio tutto il lago
il sole si vede, e forse la temperatura non dovrebbe creare dei grossi problemi: ok inizio autunno un poco sfavorevole, ma nel complesso sta andando bene.
Quando però decidi di spostarti in moto, il detto "Non dire gatto fino a che non l'hai nel sacco" è puro vangelo. Dopo 50 km ho la conferma che Madre Natura è una puttana.
Da qui inizia un muro di nebbia: in sè nulla di nuovo per chi gironzola nella Bassa Modenese, ma il tutto è accompagnato da pioggerellina intermittente e brusco abbassamento di temperatura. Io il freddo lo sopporto abbastanza bene, però 300 km così risulterebbero un pochetto pesanti. Dopo un centinaio di km vedo il cartello di una città: Lumsden. Bisogna comprare qualche capo di abbigliamento supplementare: anche i miei jeans e i pantaloni antipioggia della Decathlon (14 €) non proteggono più di tanto. Non sono ancora le 11 che sono nell'incrocio principale della città
che poi è l'unico: scoprirò che la città non raggiunge i 500 abitanti. Un negozio che potrebbe vendere vestiti è chiuso. Forse ho confuso i giorni ed è domenica. Un negozio di fiori aperto (vende anche cancelleria) mi conferma che è sabato e i proprietari avevano un'impegno, quindi hanno tenuto chiuso. La solita flessibilità neozelandese. La proprietaria mi suggerisce di arrivare a Gore una grande città (oltre 10.000 abitanti): lì ci sono anche dei negozi di vestiti di seconda mano...evidentemente il mio sacco della spazzatura parla per il mio portafoglio: no grazie, non è necessario.
Tanto vale prendere un caffè nel bar di quello che presumo essere l'unico hotel, e tirare dritto per altri 50 km. Il locale è in stile rockabilly
Mi sono piaciute un sacco queste reclame pubblicitarie
poi via che si riparte e poco dopo mezzogiorno sono a Gore: è uscito un sole splendido, niente più nebbia, ma è meglio prevenire per la prossima volta..che cisarà, dato che quando viaggiate in moto la legge di Murphy è una costante compagna di viaggio. Incredibilmente al primo incrocio, giro la testa e vedo la Salvezza, nel senso letterale del termine
questi li ho ben presenti. Il movimento fondato in Inghilterra nel 1865 opera ad oggi in 121 paesi. Scoprirò che in Nuova Zelanda è presente molto diffusamente sul territorio.
Entro e subito trovo un giaccone imbottito che può comodamente stare sotto al mio antivento ( ricordo che intelligentemente avevo lasciato il piumino ad Auckland). C'è anche un paio di pantaloni un poco più spessi dei miei e credo discretamente idrorepellenti, ma non ci siamo come taglia. Una signora, però, ha visto che li ho provati e mi porge un paio imbottito e di taglia più ampia. A lei in fondo non servono: la ringrazio di cuore
Cosa ve ne pare ? I due capi sono anche abbastanza coordinati
Inoltre calzano alla perfezione
Riparto imbottito e me ne frego del sole: Madre Natura oltre ad essere una puttana è anche una mattacchiona: lo so che appena mi svesto la pioggia ricomincerà.
Soliti cartelli rassicuranti
Arrivo ad un cancello con l'indicazione che per Slope Point mancano 20 minuti di cammino a piedi. Solito problema di lasciare la moto con i bagagli: lo risolvo decidendo di guidare la moto fino a Slope Point. Ci sono solamente 2 macchine, mica dei pullman: il vantaggio di spostarsi in bassa stagione.
Talvolta il vento deve tirare davvero forte da queste parti
riesco ad arrivare con comodità ad Owaka, proprio nel mezzo della regione delle Catlins, sono 80 km.
Ho prenotato qui perchè è l'unico paese con un'ostello: popolazione di poco superiore alle 340 unità
Il mio pernotto sarà al THOMAS'S CATLINS LODGE & CAMP GROUND
http://www.thomascatlins.co.nz/
L'edifico è un'ospedale vecchio di 100 anni ed ora adibito a lodge con offerta di camere, posti tenda e piazzole per camper.
La foto del sito è reale al 100%
Via per l'ultimo tratto
tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare...infatti tiro un mare di accidenti
e non c'è modo di passare, nemmeno con la moto: andiamo di deviazione
i 40 km panoramici della deviazione sterrata mi fanno arrivare verso sera ad Owaka, ma trovo subito il Thoma's Catlins Lodge e la foto del sito corrisponde, tranne che per un particolare: le galline, un poco aggressive e che calmo col pane che ho con me
Davvero bello, accogliente e pulito questo posto
Stendo anche il programma per domani, la mia "scoperta" delle Catlins.
sicuramente Cannibal Bay per i Leoni Marini e Nugget Point per il faro e se possibile i pinguini