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Originariamente inviata da gaspare
Ragioniamoci un attimo: la parabola si scalda per due fenomeni diversi.
Il primo è l’irraggiamento: ricordiamo che l’efficienza della parabola non è pari a 1, di conseguenza quel po’ di infrarosso (la parte di luce che scalda) che non riesce a riflettere, se lo pappa, e questo porta a scaldarla uniformemente – a meno di un degrado localizzato della superficie riflettente.
Naturalmente, più è elevato il modulo nella frequenza dell’infrarosso, più si scalderà – ma fortunatamente le lampade alogene sono fatte proprio per aumentare la quota di luce visibile, penalizzando l’infrarosso – da cui il colore della luce prodotta.
Pertanto, anche se il filamento è più caldo, la quota parte trasmessa per irraggiamento è più bassa (naturalmente a parità di potenza elettrica).
Il secondo è la convezione, ed è legato alla temperatura del filamento, il che si traduce in calore veicolato dal fluido aria, che scaldandosi a contatto del bulbo va verso l’alto.
Innanzitutto, il tipo di danneggiamento denuncia che si tratta della convezione, bruciandosi la parte di parabola sovrastante il bulbo.
Successivamente, la superficie lesionata perde la sua capacità di riflettere, e l’irraggiamento completa l’opera con un degrado molto veloce, una volta innescato il fenomeno.
Abbiamo quindi due fenomeni che vanno in controfase: aumentando la temperatura della luce (lasciamo da parte un attimo l’analisi di spettro, altrimenti ci incasiniamo), l’irraggiamento diminuisce e la convezione aumenta.
Quale di questi due fenomeni prevale, ci è dato sapere purtroppo solo con la sperimentazione: sta di fatto che la parabola non è un capolavoro (il che la rende vulnerabile) e la condizionante risulta essere la lampadina.
Il fenomeno che innesca è comunque la convezione, il che suggerisce la scelta di una lampada con temperatura di filamento la più bassa possibile.
Ergo: più scelgo luce fredda, verso il blu (con temperatura alta) più rischio.
Paradossalmente, se monto una lampada NON alogena, vedo meno ma salvo il fanale…
L’HID da questo punto di vista è l’ideale perché (sulla carta) l’infrarosso è ancora più ridotto – quindi scarso irraggiamento – e la temperatura è molto più bassa rispetto a qualsiasi filamento… perciò diminuiscono entrambi: fantastico!
Bella la grammatica, eh?
Il fatto è che io ho montato un kit HID a 4300°K su una parabola nuova e dopo circa 25000 km inizia anche questa a dare – seppur timidi - segni di cedimento.
Ora, o lo spettro della luce HID della mia lampada specifica contiene una bella quota di infrarosso, oppure il calore prodotto a livello del bulbo è stato sottovalutato… cosa che non penso perché la potenza elettrica dell’HID è di 35w, e di miracoli non se ne fanno: se fa più luce, il calore DEVE diminuire, a maggior ragione se abbiamo una potenza del 36% più bassa.
Vabbè: l’imputato è quindi lo spettro dell’HID, che forse presenta un picco indesiderato sugli infrarossi (invisibili) e alza in modo critico la temperatura di tutta la parabola; la seppur bassa convezione fa poi il suo solito sporco lavoro di innesco.
Rimanendo sull'HID ci troviamo perciò di fronte a un bivio: dissimulare con un 4300°K (rischiando la cottura) o scongiurare la cottura stessa con una temperatura più alta, rischiando però conseguenze secondo il CdS?
Solita scelta personale, gente…
Fate il vostro gioco!
Ulteriore alternativa è una lampadina alogena con uno spettro verso il giallo, come magari è quella di serie, da spender proprio pochino (ma sempre di marca, pls).
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Voglio citare questa "analisi storica" di Gaspare, per raccontarvi che ho provato a smontare un faro "cotto", ho scaldato a poco meno di 100° e ho provato a rimuovere la colla che tiene il vetro con la plastica. Sembrava che tutto procedesse per il verso giusto, quando alla fine il vetro è andato in mille pezzi.
Vabe. Fotte sega aver rotto quel faro di merda.
Però ho scoperto una cosa che dovrebbe far riflettere e che a mio avviso è la risposta ai mille quesiti che ci siamo fatti in tutti questi anni.
Per pura casualità (per togliere una mia ditata lasciata sopra) ho passato un fazzoletto di carta sulla parabola dell'ABBAGLIANTE, quella sana e intatta per capirsi e sapete cosa? La cromatura è venuta via come fosse polvere, lasciando un bel nero di sottofondo.
Cosa voglio dire con questo?
Che tutte le seghe che ci siamo fatti, riguardo la temperatura colore, la scelta delle lampadine "cazzo forse ho sbagliato".... questa marca o quell'altra...
NO!
E' che la qualità della parabola, della cromatura... FA SCHIFO.
