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Originariamente inviata da Claudio Piccolo
no Henry, è solo una diversa interpretazione della moto rispetto a quella sempre più isterica di oggi.
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Non voglio usare parole forti come quelle di Henry (anche se insomma...

), Claudio, ma senza voler offendere chi le apprezza né tanto meno chi le compra mi sembra che ci sia un po' troppa benevolenza nei confronti di queste moto.
Una diversa interpretazione della moto può essere una Harley, può essere qualcosa di vecchio ma ancora al passo coi tempi come le mie vecchie Ducati o la tua RT. Qualcosa che funziona su per giù come le moto moderne, insomma.
Ma qui leggo di moto che vibrano da tirarti via le otturazioni dai denti, che perdono pezzi per strada e che spesso e volentieri ti lasciano anche a piedi oltre ad avere freni e sospensioni del tutto fuori dal tempo.
In nome di che cosa perdoniate agli indiani tutto questo quando poi non tocchereste una Guzzi o una MV Agusta manco con un bastone perché non hanno un centro assistenza ogni cento metri, francamente mi sfugge.