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Originariamente inviata da transalpone650
Purtroppo credo che l'installazione di faretti postuma su una moto non sia mai legale in italia. Per esempio l'omologazione, di soluto TUV, non è riconosciuta, e la legge che consente sugli autoveicoli di aggiungere i fendinebbia, non vale per le moto.
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Un attimo: prima di diffondere cose inesatte... parlando di faretti, tornando on topic.
Io monto gli Hella Micro DE di Twalcom, e per i temi di cui stiamo parlando mi sono rivolto in motorizzazione e alla stradale, per cui quello che segue non è un credo, ma informazioni verificate e attendibili.
Secondo la legge i faretti possono essere montati qualora omologati: per esserlo debbono essere semplicemente marcati CE.
A scanso di equivoci (gli ignoranti ci sono anche nelle FdO) mi è stato detto di portare con me copia del certificato di omologazione, che si può richiedere al produttore senza molti poemi.
Per questo tipo di accessori è applicabile omologazione europea e non esiste associazione a modello moto etc.
I faretti debbono essere montati secondo quanto prescritto dal loro manuale (dei faretti), altrimenti si parla di contravvenzione.
I punti di attenzione nella fattispecie sono:
1. il verso di montaggio (ebbene si: molti idioti credendo di alzare il fascio li modificano montandoli gambe all'aria);
2. in sagoma al veicolo;
3. come quota, sotto al proiettore anabbagliante.
Fin qui tutto bene; il problema vero l'hai invece detto proprio tu, appena dopo la frase che ho taggato, ovvero l'utilizzazione.
Nello specifico
in Italia NON si possono accendere se non associati alla sola luce di posizione.
Sappiamo tutti che l'anabbagliante non si può spegnere, quindi sappiamo anche che da questo punto di vista siamo vulnerabili.
Saremmo in regola in Inghilterra, Belgio, Svizzera, Austria, Olanda, ma a meno di revisioni recenti della norma, in Italia no.
Specifico che quest'ultima cosa è da verificare perché in realtà circolano veicoli che di prima immatricolazione consentono l'accensione contemporanea di anabbaglianti e fendinebbia, ma questo è ciò che mi è stato riferito dalle fonti citate, ed è presente anche nel manuale dei faretti riguardo al territorio italiano.
Se il faretto è comunque spento, è assimilabile a un orpello decorativo e nessuno può obiettare nulla se rientra in sagoma; qualora acceso si genera il casus belli - e con questo i controlli eventuali riguardanti tutti gli altri punti che ho menzionato sopra.
Aggiungo: quanto sopra è applicabile ai faretti fendinebbia, ovviamente.
Quelli di profondità si possono accendere solo ed esclusivamente in associazione agli abbaglianti e non sono inoltre soggetti alla limitazione riguardante la quota di montaggio.