quando ero giovane io, lo scialpinismo si praticava dal tardo inverno alla primavera inoltrata, quando ormai la neve era ben consolidata.
ora le cose sono cambiate, i praticanti sono centuplicati e vogliono praticare quando fa loro comodo senza conoscere minimamente i rischi cui vanno incontro.
A gennaio (!) dell'anno scorso c'è stato un incidente nel quale è morta, tra gli altri, la nipote di un mio carissimo amico, salendo al Gran San Bernardo dal versante svizzero. Su di un percorso di una facilità assoluta, nell'unico tratto di circa 300 mt. nel quale c'è pericolo di valanghe.
Quel tratto si chiama "Combe des Morts"