Che bello! Siamo passati a parlare di Morini, un marchio di cui ho sempre avuto grandissima considerazione fin dai tempi eroici del "Corsaro", e stiamo parlando dei primi anni '60!
Lambertini è sempre stato un genio, fin dai tempi del 3e1/2, tant' è vero che la camera di scoppio Heron di quei motori era talmente performante da essere poi scopiazzata a destra e a manca; oltretutto la soluzione della cinghietta dentata per azionare l' albero a cammes fù una sua genialata e credo la prima volta in un motore motociclistico (il Pantah arrivò alcuni anni dopo)
Inoltre nel malaugurato caso della rottura della cinghia, nel Morini le camere di scoppio erano studiate in modo che non si rompesse niente, e a un mio amico accadde proprio qiel guasto e fui io a rimontargli la cinghia nuova dopo averlo trainato a casa col mio Guzzi T3 utilizzando le... CINGHIE DEI PANTALONI!!
A Morini mancò proprio il coraggio di buttarsi nel segmento "maximoto" e non certo per colpa di Lambertini, ma dell' ottusità della proprietà di allora!