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Vecchio 26-10-2016, 20:25   #86
samarcanda
Mukkista
 
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9° giorno mercoledì 18/05 Turkistan KZ - Gulistan UZ km 440 con dogana (meteo sole)
oggi giornatona piena piena ed è anche il compleanno di Milena quindi stasera faremo tutto il possibile per arrivare presto e trovare un bel posticino

puntata la sveglia alle ore 06.30 per partenza max ore 07.00 peccato che qualcuno sono a letto e sento qualcuno che bussa con insistenza alla porta, mi sveglio mezzo rincoglionito e vado ad aprire e vedo Thomas già pronto che mi dice: cosa fai ancora in mutande? io gli dico: ma scusa sono le 06.00 sei in anticipo torna a letto che è meglio
peccato che il coglione come al solito sono io perchè con il nuovo fuso orario mi sono fregato e non ho regolato bene la sveglia e ha ragione lui, azz...
ok sveglio Max e gli dico di fare fuoco e fiamme perchè siamo in ritardo e non ci voleva proprio stamattina, dopo mille scuse ai miei amici alle ore 07.45 partiamo in direzione Shymkent riproponendoci di trovare un buco per strada per una colazione veloce. Mentre guido mi insulto da solo per il ritardo perchè stamattina dobbiamo anche arrivare a Shymkent e trovare un'officina per provare a riparare l'ammortizzatore del varadero di Max (officina trovata su internet dal ns amico Luca, alias Ixus qua sul QDE, con la quale ha concordato il ns arrivo e sanno che abbiamo quel problema da risolvere e purtroppo andiamo anche di fretta) verso le 10.30 arriviamo alla prima periferia della città di Shymkent che si rilvela essere decisamente più grande e caotica di quello che ci aspettavamo, dopo un po' di strada in centro e qualche tentativo di individuare la zona giusta ci arrendiamo e proviamo ad ingaggiare un taxi per farci portare all'officina, con grande sorpresa i primi 3 che avviciniamo ci danno un bel due di picche perchè non sanno dove si trova la via che cerchiamo al quarto finalmente siamo premiati però per convincerlo facciamo salire sul taxi Sara e Milena con i soldi e via per le vie del centro, con una guida un pochino discutibile e per fortuna fila tutto liscio, arriviamo all'indirizzo esatto però sia noi che il taxista rimaniamo a bocca aperta perchè lì c'è un bel condominio e adesso? chiediamo al taxista di chiamare il numero telefono dell'officina che abbiamo, dopo un po' esce sulla via una donna che dice di essere la moglie del meccanico e ci invita ad andare ad un altro indirizzo dove saremo seguiti, il taxista nel frattempo lo abbiamo pagato e se ne è andato per fortuna arriva un tizio appassionato di moto che con il suo fuoristrada ci scorta fin dal meccanico che una volta arrivati scopriamo essere un ragazzo gentilissimo che si offre di smontare l'ammortizzatore e di fare il lavoro, però dobbiamo lasciare la moto nel suo garage e tornare il giorno dopo, e dell'officina neanche l'ombra, voi cosa avreste fatto? noi non ce la siamo sentita di lasciare li la moto e passare 24 ore a sperare che...... e quindi decidiamo di congedarci dal meccanico scusandoci per il disturbo e rassicurandolo che non è un problema di fiducia, ma siccome siamo di fretta non possiamo permetterci di.... bla bla bla....... lui un po' dispiaciuto ci invita comunque a entrare in casa sua per un te e altro, ma noi vogliamo ripartire anche perchè ormai sono quasi le ore 12.30 e non abbiamo combinato nulla prima di risalire in moto esce da una porticina la madre del meccanico con un piatto pieno zeppo di "blini" appena sfornati e ci invita più volte a mangiarli, a quel punto vista la loro mega gentilezza e disponibilità non possiamo rifiutare e li assaggiamo, mamma mia che buoniiiiiiiiiiiiiiii ne mangio tre uno dietro l'altro anche perchè la colazione è saltata quindi con questa mossa ci siamo quasi fregati perchè adesso la signora ci fa cenno di entrare a bere un te in quanto avendo mangiato i "blini" bisogna anche bere qualcosa, seppur molto ma davvero molto a malincuore la ringraziamo e salutiamo tutti, il meccanico Dimitri però, essendo un motociclista membro del motoclub di Shymkent ci fa capire che ci scorterà fuori città fino all'imbocco della strada per Tashkent e non accetta rifiuti, accettiamo di buon grado e dopo 15 minuti e una volta fermi facciamo un paio di foto e lo ringraziamo di cuore, lui ci lascia anche il suo cell e quello del capo del motoclub di Samarcanda e anche di Bukkara in Uzbekistan e infine quello del presidente del motoclub a Dushanbe in Tajikistan,

ci da una serie di info/dritte per la strada da seguire e dove fare benzina e ci raccomanda di contattarlo per qualsiasi problema o esigenza su territorio kazako.

ragazzi oggi finalmente fa caldo e allora adesso ci sta proprio una bella sostina ristoratrice e un buon pranzetto e infatti giusto pochi metri dopo aver lasciato Dimitri becchiamo un ristorantino decisamente spartano ma ci sentiamo ispirati, fermandoci veniamo assaliti dai soliti curiosi che ci fanno le solite domande di rito ma noi abbiamo caldo e fame e quindi, senza essere scortesi, li salutiamo e li lasciamo li a guardare le moto e andiamo a sederci e a toglierci finalmente lo strato interno antipioggia non ci sembra vero con la cameriera giovanissima solite difficoltà per farci capire ma poi arriva la madre più navigata e ci fa vedere dei mega spiedini di carne, i mitici "sciaslik" e ci convince al volo, mangiamo di gusto e alla fine ci chiedono di fare alcune foto con loro e noi da vere star ci concediamo e dispensiamo sorrisi e autografi a tutti Ripartiamo fiduciosi di arrivare in dogana in un paio di orette, in teoria mancano 200 km circa e grazie alle dritte di Dimitri non passeremo neanche da Tashkent quindi..... che dite saremo premiati? ma certo che........ no appena lasciata Shymkent la strada inizia a presentare una serie infinita di cantieri stradali con tanto di tratti sterrati e camion davanti che fanno un polverone apocalittico che non ti permette di avanzare, perdiamo un sacco di tempo per fare 40/50 km poi per fortuna finiscono i cantieri e riprendiamo il cammino su strade non bellissime ma accettabili, giungiamo al paesino di Abai dove il buon Dimitri ci raccomanda di fare il pieno perchè poi non si trova più nulla e secondo lui in Uzbekistan c'è solo pessima benzina e si fa anche fatica a trovarla speriamo non abbia ragione e sia solo una cosiderazione da kazako che non apprezza gli uzbeki, ad ogni modo più tardi lo scopriremo. Verso le 16.30 arriviamo in dogana evvaiiiiiiiiiiiiiiii, un militare ci fa cenno di entrare passando davanti ai camion e di parcheggiare le moto vicino ad un ufficetto dove un suo collega ci seguirà, ci presentiamo al tizio con tanto di documenti (come al solito) e notiamo subito che questo militare non ha molta voglia di essere gentile e tanto meno di sorridere, azz siamo caduti male speriamo bene ragazzi con enorme sorpresa ci chiede un documento che ci saremo mai sognati dovesse servire un uscita dal kazakhstan, il tizio vuole a tutti i costi il modulo timbrato fatto ill'ingresso in russia per la moto, meno male che tutti noi o quasi lo abbiamo tenuto, Alberto non lo trova e rifila al tizio una fotocopia e intanto il trucco ci fa passare, adesso ci tocca il passaggio attraverso i metaldetector presidiati da due doganieri che vogliono la mancia, ce lo fanno capire in più modi ma noi facciamo orecchie da mercanti e dopo averci fatto sudare freddo e perdere un po' di tempo ci mettono il timbro di uscita e ci mandano via, meno male è andata però dobbiamo ripassare dal tizio antipatico il quale incazzatissimo ci dice che se Alberto non gli porta il modulo originale per la moto possiamo anche marcire in dogana il buon Alberto svuota mezza moto e dopo 10 minuti di apnea e assoluto silenzio ci guarda con un sorriso da pubblicità della colgate o mentadent e ci sventola il modulo originale si dirige tutto gasato dal militare e ottiene anche lui il suo timbro e usciamo dai canelli della dogana kazaka tirando un mega sospiro di sollievo. Entriamo nella dogana uzbeka e sembra che qua l'atmosfera sia decisamente migliore e infatti ci accolgono dei doganieri gentilissimi che parlano inglese e che ci spiegano come compilare i loro moduli etc etc, sbrigate le formalità ci fanno aprire tutti i bauletti e controllano minuziosamente tutte le moto con tanto di cane antidroga al seguito, per fortuna fila tutto liscio, considerando che tra noi sei nessuno fuma sarebbe stato il colmo se il cane avesse...... Usciamo dai cancelli e finalmente mettiamo le ruote sulle strade uzbeke, sono le ore 19.20 e arrivare a Samarcanda adesso è davvero dura, e ancora prima che ci sia la possibilità di mettere la quinta ci tocca fermarci ad un posto di polizia che ci intima di parcheggiare le moto e andare in ufficio, cosa caspita vorranno abbiamo appena finito la dogana!!! Devono registrare la ns presenza sul loro territorio e hanno voglia di fare due chiecchiere perchè in questa dogana non passano tanti motociclisti e allora inizia la filastrocca basata sul calcio Juventus Milan Del Piero Maldini Totti bla bla bla....... poi il poliziotto cerca di farci capire che dobbiamo fare l'assicurazione stradale per le moto ma siccome non abbiamo moneta locale non la facciamo e ci penseremo domani, risaliamo in moto decisi a fermarci al primo motel che troviamo perchè è tardi e tra poco ci sarà buio e le strade anche in questo paese non sembrano delle migliori anzi dopo 5 km troviamo un hotel e mi ficco dentro subito, alla reception (se così si può chiamare) c'è una signora che sembra essere la sorella del militare kazako antipatico e infatti mi chiede subito il passaporto senza dirmi se ha stanze libere, siccome è lei ad avere il coltello dalla parte del manico vado alla moto e prendo il mio passaporto dalla borsa da serbatoio, glielo consegno e lei ancora non risponde alle mie richieste, anzi mi chiede anche gli altri passaporti, inizio ad irritarmi ma vado a prenderli e dico ai ragazzi che la tizia è al quanto poco amorevole, torno da lei le consegno tutti i passaporti e si mette a guardarli sospettosa poi mi chiede un modulo doganale e non mi dice ancora se ha posto e quanto costano le stanze e io insito per avere questa info altrimenti non si fa nulla, dopo qualche botta e risposta in russo / inglese e dialetto riesco con molta fatica a farmi ridare i passaporti ed esco senza salutarla perchè non se lo merita, anzi se potessi......... guardo i miei amici e gli dico che qua non si fa nulla e andiamo avanti, tanto come abbiamo trovato questo ne troveremo sicuramente un altro senza problemi vero ragazzi? riguadagnamo la strada e inizia a far buio, per strada non troviamo nulla, aguzziamo la vista e ad ogni luce intensa di colore rosso o verde rallentiamo per cercare di capire se si tratta di un motel, ma nulla da fare, maremma...... inizio ad avere sensi di colpa per aver preso la decisione di mandare a quel paese la tizia scorbutica dell'hotel di prima, ma chi poteva immaginare che non avremo più trovato nulla, dopo 60 km circa arriviamo a Gulistan e ci fermiamo a bordo strada per confrontarci e capire cosa fare, in quanto con questo buio non è assolutamente consigliabile procedere su queste strade, il fondo nasconde troppe insidie. Mentre siamo fermi arriva una pattuglia di polizia a bordo di una specie di vecchissima "fiat 124 o 128", si fermano e scendono due polizziotti e io cerco di prenderli in contropiede dicendo subito: Hotel / Motel / Gastigniza sperando che abbocchino e non vogliano farci perdere tempo ma anzi aiutarci a cercare un posto per la notte; dopo qualche battuta risalgono in macchina e ci fanno cenno di seguirli, yeahhhhhhhhhhhhh ci portano loro ad un hotel, li seguiamo e imbocchiamo strade decisamente improbabili e buie finchè svoltiamo in una stradina bianca all'interno di un quartiere di Gulistan e magicamente compare una struttura senza tante scritte luminose ed è un hotel, be ragazzi vi giuro che se non era per loro non saremo mai e poi mai arrivati a trovare questo hotel, entro assieme a un poliziotto mentre fuori si crea subito una piccola calca di ragazzini e anziani attorno ai miei amici e alle moto, la signora parla con il poliziotto in lingua farsi e io non capisco proprio niente, ma la gestualità di entrambi non mi fa pensare a nulla di buono e infatti non c'è posto per noi è tutto pieno, ma io dico come è possibile che un hotel così imboscato sia pieno Torno dai ragazzi e gli do la bella notizia, poi guardo Milena che oggi è ancora il suo compleanno e le faccio le mie scuse per non aver mantenuto le promessa fattale al mattino, mentre stiamo pensando cosa fare Thomas tira fuori il sacco a pelo e mi dice di far capire alla tizia dell'hotel che ci adattiamo anche a dormire per terra purchè ci dia un piccolo spazio, ci provo ma il risultato non cambia, nel frattempo tra il gruppetto di ragazzini salta fuori uno sveglio che parla un po' di inglese, mi rivolgo a lui chiedendo se sa dove possiamo trovare un altro hotel per la notte e intanto sono le 21.30 circa e siamo davvero stanchi, il ragazzino ci pensa su e poi mi dice che se vogliamo forse ci trova un buco in una casa privata li vicino, evvaiiiiiiiiiiii gli dico che va benissimo e lui mi invita a seguirlo in una stradina buia a fianco all'hotel, onde evitare rogne mi prendo su Thomas che è massiccio così almeno se qualcuno decide di insaccarmi di botte nel viuzza buia ho il mastino e la cosa sarà più difficile, come si dice: "fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio" Entriamo in un cortile e li inizia una serie di entra di qua esci di la e incrociamo donne e ragazzini che ci guardano come fossimo alieni, e direi che hanno ragione, ad un certo punto il ragazzino parla con una signora anziana la quale gli dice che non vuole saperne di ospitare degli stranieri e dopo un po' di insistenze ottiene il benestare e la signora gli indica una porticina, la apriamo e all'interno ci sono quattro reti con pseudo materassi decisamente malandati e la stanza sarà stata grande non più di 2x2, mamma mia ragazzi la vedo davvero dura stasera ed ecco che arriva il ns salvatore, un altro ragazzino incuriosito si intromette perchè parla un po' di inglese e ci dice che se vogliamo ci ospita a casa sua che è li vicino, gli diciamo che per noi va bene e lo seguiamo attraverso una serie di strettoie e cortili interni, giungiamo al suo cortile e li parlando con sua madre capiamo che forse siamo salvi, si rivolge nuovamente a noi e mi dice che per 60 dollari ci danno una stanza per dormire, io gli dico che sono un po' troppi e mi auguro di non urtare sua madre e fregarmi con le mie mani, l'animo commerciante di questo popolo non si offende e rilancia 50 dollari e io da buon italiano gli metto in mano 40 dollari e vengo premiato, vorrei tirare un mega urlo di gioia ma mi trattengo, torniamo dagli altri e gli annunciamo la lieta novella, saltiamo in moto e seguiti da uno stuolo di gente curiosa veniamo quasi scortati lungo la viuzza buia fino al portone della casa dove passeremo la notte. Ops le moto non passano dal portone e allora prontamente uno di loro apre il portone della casa di fronte e ci invita a parcheggiarle da lui in quanto lo ritiene un onore e un vero piacere, noi non ce lo facciamo ripetere due volte e ci infiliamo dentro, scarichiamo i bagagli e finalmente entriamo nella stanza che ci darà riparo per la notte, togliendoci prima le scarpe in segno di rispetto per le loro usanze e per i loro tappeti persiani che altrimenti avremo sporcato di brutto con i ns stivali. La padrona di casa, nonchè madre del ns salvatore Ahmed, ci fa accomodare e ci porta anche coperte e cuscini e una specie di materassimo da mette per terra sul quale dormire senza bisogno di utilizzare i ns da campeggio, cosa dire ragazzi? non abbiamo parole per la gentilezza e l'ospitalità, parlo con Ahmed e gli chiedo se li vicino c'è un posto dove poter mangiare qualcosa e lui mi dice che a pochi passi da casa sua c'è un bel ristorante e si offre di accompagnarci riferisco agli altri e in 10 minuti ci rendiamo il più possibile presentabili. A questo punto mi sembra più che giusto invitare Ahmed a cenare con noi facendogli capire che ci farebbe davvero molto piacere, lui esita un po' e poi accetta e corre a casa a cambiarsi, nel frattempo l'altro ragazzino che parlava inglese ci fa accomodare ad un tavolo in quanto fa il cameriere proprio in questo ristorante, e adesso si mangia e si beve e si festeggia il compleanno di Milena e direi che cadiamo proprio bene perchè non è proprio un tipico ristorantino persiano, ma è il classico "falso esotico" che non ti aspetteresti mai

abbastanza buoi e pieno di ragazzi e ragazze giovani che ballano e bevono in abbigliamento decisamente occidentale.
(se riesco, ma non credo di essere così bravo, carico un breve video)
Ecco di nuovo Ahmed con noi, lo faccio accomodare vicino a me e gli chiedo di ordinare per noi e per se stesso quello che vuole lui, possibilmente qualcosa di tipico senza badare a spese, riusciamo anche a ottenere delle birre cosa non facile da queste parti, mangiamo un buon piatto di carne del quale non ricordo il nome e dopo quattro sane e grasse risate e qualche brindisi facciamo ritorno a casa di Ahmed per il meritatissimo riposo e infatti Alberto in un nano secondo si ficca sotto alle coperte

lasciamo anche la giusta privacy nella stanzetta piccola agli sposini

mamma mia che giornatona ragazzi!!!! per fortuna con un bellissimo lieto fine super graditoooooooo
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go la moto che no la s'empisa mia par meno de 300 km... e alora seito nar come 'n semo

Ultima modifica di samarcanda; 26-10-2016 a 22:13
samarcanda non è in linea   Rispondi quotando