7° giorno lunedì 16/05 Kodba KZ - Aralsk KZ km 745 (meteo nuvoloso)
stamattina la sveglia suona alle ore 07.00 tutti giù dalla branda, sciacquata veloce al viso e via a caricare i bagagli per lasciare questo "rifugio segreto" e provare a fare colazione da qualche parte, accendiamo le moto e uno alla volta usciamo da sotto la tettoia (dove erano parcheggiate le moto perchè non si notassero) il caso vuole che giusto dall'altra parte della strada ci sia un buco dove bere un te e magari pappare un blini o qualcosa di simile

io e Alberto (gs 800) parcheggiamo e gli altri non arrivano, dopo un po' fa capolino Thomas (gs 1150 adv) ma il Max (varadero 1000) non arriva

dove sarà finito? poco dopo arriva con una faccia di quelle...... che non fanno presagire nulla di buono, però non capiamo cos'abbia, si feerma parcheggia e ci dice: ragazzi oggi non sarà una bella giornata è meglio che la colazione sia molto ma molto buona perchè ne ho davvero bisogno e noi ancora non capiamo, chiediamo spiegazioni più chiare e lui ci invita a salire sulla sua moto e a provare il comfort del suo ammortizzare posteriore..... maremma bucaiola durante la notte è uscito tutto l'olio e adesso lavora solo la molla, questa al mattino del 7° giorno proprio non ci voleva

vabbè intanto mettiamo qualcosa in pancia che, come si dice, a pancia piena si ragiona meglio. Nel frattempo faccio una foto della pozza di olio e della moto e mando il tutto via whatsapp al ns carissimo amico Luca che si era reso disponibile a farci da supporto logistico in Italia in caso di imprevisti e/o esigenze particolari, il quale durante la giornata cercherà e contatterà un'officina nel sud del kazakhstan a Shymkent. Con il morale un po' intaccato da questo grave imprevisto partiamo sperando che la M32 si riveli abbastanza scorrevole e senza troppi tratti sterrati e buche o voragini che compaiono dal nulla, il cielo non è dei migliori e fa freddino (6° gradi) in quanto è ancora presente il vento di ieri seppur meno forte, la strada per fortuna ci accompagna fino ad Aktobe senza farci tribolare anche se la ns andatura si è ridotta a 80/90 km/h a causa della polizia decisamente molto presente e anche perchè il Max con il suo Varadero gondola non può fare miracoli. Affrontiamo il centro di Aktobe che si rivela decisamente grande e caotico e privo di indicazioni tanto per cambiare, ad un certo punto dopo aver capito di essere in merda, in una stradina becchiamo un ragazzo giovane che si offre di scortarci in macchina fino ad un certo punto e prima di lasciarci ci dice che è un super appassionato di moto e che il suo sogno sarebbe quello di prendersi un MV AUGUSTA e ci chiede quanto costa, noi cerchiamo di fargli capire che forse resterà un sogno perchè oltre al costo (elevato anche per noi) su queste strade si ammazzerebbe dopo 30 minuti, lo salutiamo e lo ringraziamo per la gentilezza e facciamo il pieno perchè da queste parti è meglio riempire anche se si sono percorsi solo 200 km/h in quanto non sai mai quando e dopo quanti km troverai il prossimo benzinaio. Seguiamo la strada e le indicazioni del ragazzo e dopo mezz'ora ci ritroviamo ancora a girare come dei "mona" per la città, finchè ad un certo punto vediamo un bel cartello che in lingua cirilica indica la direzione per Shymkent che da li dista solo 1.521 km e anche se ovviamente cercavamo nomi tipo Aralsk o Kyzylorda o Turkistan capiamo che è il caso di andare in quella direzione in quanto è pur sempre verso sud sulla M32 e quindi deve essere giusta per forza

Nonostante abbiamo percorso solo 140 km poco fuori Aktobe visto che ormai solo le 13.00 circa e visto che il vento non accenna a calare e i gradi sono sempre pochi (7° circa) ci intrufoliamo in una tavola calda dove con grande sorpresa mangiamo una bella zupetta calda e della buona carne ascoltando la canzone "boys boys boys" di sabrina salerno

seguita dai recentissimi successi dei modern talking con "you're my heart you're my soul" e "cheri cheri lady" chi l'avrebbe mai detto

pausa finita riprendiamo il cammino e puntiamo ad arrivare ad Aralsk e mancano giusto la bellezza di 600 km, vabbè vedremo per strada se la cosa sarà fattibile o meno, strada facendo prendo nota mentalmente di benzinai e motel per segnarmeli sulla mia mega cartina che si aggiorna in tempo reale anche perchè ci si trova veramente in mezzo a vaste distese di piatto anzi piattissimo nulla

e vedo che dopo 40 km c'è un motel dopo altri 40 c'è un motel e anche un benzinaio nel paese di Khromtau dopo altri 130 km arriviamo a Qarabutaq e troviamo un benzinaio e facciamo il pieno perchè nel frattempo abbiamo percorso 230 km dal pieno fatto ad Aktobe e quindi è meglio non rischiare e infatti si rivelerà la scelta più giusta di tutto il viaggio

avanziamo ancora sulla M32 che si rivela più bella del previsto e non troviamo nemmeno un cantiere e tanto meno pattuglie di polizia, dobbiamo preoccuparci solo di non beccare qualche bel buco che all'improvviso di appare sotto le ruote, a questo proposito teniamo un po' di distanza tra di noi in modo che se proprio becchiamo una buca ci finisca dentro solo il primo (che ero io) e gli altri si salvino e non facciano danni, trascorsi altri 110 km vediamo una tavola calda dove ci fermiamo per bere qualcosa di caldo perchè oggi fa veramente freddo, sono le 17.00 circa e ci concediamo una pausa di 30 minuti in questo posticino

dove ci verrebe voglia di fermarci anche per la notte ma decidiamo che è meglio provare a proseguire perchè la fortuna aiuta gli audaci o almeno lo speriamo

avanziamo di altri 100 km circa e vedo delle indicazioni che mandano ad un paesino Yrghyz però per arrivarci dovremo fare circa 40 km in più e senza la garanzia che ci sia un benzinaio, decidiamo quindi di proseguire sulla M32 sperando di trovare qualcosa più avanti e infatti troviamo qualcosa..... solo il cartello che indica un distributore peccato che manchi la struttura

poco dopo a distrarci iniziano a comparire le prime forme di vita locali fatte a forma di cammelli

avanziamo e vedo che il contakm della mia africa segna 280 km dal pieno fatto ad Aktobe e comincio a tenermi pronto per girare il rubinetto in riserva nel caso in cui..... sperando che la pompa a depressione mi conceda il lusso di poter utilizzare i litri di riserva

la strada scorre tra una buca e l'altra e arrivo a 290 km poi 300 km fino a 308 km quando mi si spegne la moto nonostante abbia messo il rubinetto su riserva, si fermano anche i miei amici che tanto sanno già il motivo e io nel frattempo verso nel serbatoio i 5 litri della tanica supplementare di Thomas (che tanto lui ha il gs adv con serbatoio da 30 litri) e tengo di scorta la mia da 3 litri, ripartiamo e per strada neanche l'ombra di un benzinaio. Inizia a calare la luce il sole non si vede più e dal viaggiare in penombra passiamo al buio pesto, accendiamo tutti i fari e faretti che abbiamo per cercare di illuminare il più possibile l'asfalto che come sappiamo può nascondere buche insidiose dove meno te lo aspetti, sono ancora io in testa al gruppo e ormai ho gli occhi di un falco a forza di scrutare ogni centimetro del fondo stradale perchè voglio evitare a tutti i costi altri potenziali danni alle moto, per oggi ci basta già l'ammortizzatore fuori uso del Max, manca poco ormai alla metà e facciamo gli ultimi 20 km che sembra di essere su un altro pianeta, buio totale silenzio di tomba e non incrociamo nessuno, attorno a noi il nulla ed ecco comparire il tanto agoniato cartello con la scritta Aralsk

Una freccia ci indica di prendere una stradina a destra per il centro paese e abbandoniamo la M32, ma dopo 1 km qualcosa non ci convince e vedendo in lontananza sulla M32 delle forti luci verdi che ci fanno pensare ad un possibile motel o distributore facciamo dietro front e torniamo sulla M32, poco dopo arriviamo alle luci verdi che per fortuna servono proprio a fare da richiamo per un motel con annesso distributore


yeahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh il giusto premio dopo una giornatina in sella, scendo guardo i miei amici e gli dico: fate gli scongiuri e pregate perchè abbiano 6 letti e tutto il resto. Entro e dietro il bancone vedo una tizia, dai tratti somatici più cinesi che kazaki, tutta presa a dare ordini al personale e a seguire un cliente/camionista, attendo buono buono il mio turno e intanto comincio a pensare alle poche parole che so di russo per cercare di farmi capire, eccola si rivolge a me come se parlassi la sua lingua e io faccio sfoggio di tutta la fantasia che ho e alla fine ottengo ciò che ci serve ovvero 2 stanze con doccia, il parcheggio al sicuro per le moto e la possibilità di cenare al ristorante nonostante siano già le 9 di sera più o meno, ovviamente pagamento anticipato e anche in dollari perchè da queste parti gli euro non li vogliono. Ritorno dai miei amici e gli dico di entrare con le moto nella hall del motel perchè ci permette di parcheggiare dentro le moto, loro mi guardano sorridono e non esitano un attimo e si infilano dentro al volo senza farselo ripetere due volte

nella foto qui sotto potete vedere un gran bel sorriso di Milena perchè finalmente ha finito di congelarsi per oggi, notare che sotto alla giacca tre strati da moto si è messa pure un piumino preso alla decathlon, in effetti oggi la temperatura è sempre rimasta tra i 6° e gli 8° gradi

poco prima delle 22 scendiamo al ristorante in abiti civili pronti per una bella cenetta tipica e qualche bel brindisi


ordiniamo cose diverse sperando di azzeccarci e diciamo che tutto sommato cadono tutti bene tranne me che mi becco una zuppa da ospedale

ovviamente poi ordino altro e dopo le solite mille risate e prese per il culo a max per il suo varadero gondola e vari brindisi

verso mezzanotte decidiamo che anche per oggi può bastare e forse è il caso di andare a dormire
