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Vecchio 02-10-2016, 22:32   #2
samarcanda
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6° giorno domenica 15/05 Ozinki RUS - Kodba KZ km 496 con dogana (meteo sole e nuvoloso)

Ore 07.00 si parte senza colazione e senza fare casino per non svegliare il tizio in canottiera e la sua famiglia, sapendo già dove andare imbocchiamo la stradina verso il confine, ripassiamo dal posto di controllo e salutiamo i militari senza fermarci, dopo 10 km circa arriviamo al cancello della dogana versante russia ovviamente e qui troviamo pochissime persone e un autobus in attesa che arrivi l’orario di apertura, spegnamo le moto e a piedi vado dal militare per chiedere info e come risposta ottengo un semplice ma molto chiaro: “dovete aspettare vi chiamo io” giusto per non indispettire nessuno e fare in modo che non ci rompano le scatole obbedisco e torno alle moto e riferisco ai miei amici di togliersi pure il casco e di mettersi comodi.



Trascorsi 30 minuti il militare ci fa cenno di entrare, saltiamo in sella e andiamo verso il punto che ci ha indicato per i controlli documenti e mezzi, li ci aspettano altri 3 doganieri che sembrano essere sorridenti e tranquillissimi, solite domande di rito e veloce ispezione dei bagagli (senza farci smontare tutta la moto) e dopo qualche sorriso ci fanno cenno che è tutto ok e che possiamo uscire dalla russia, evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii “percorriamo 1 km di terra di nessuno” e arriviamo ai cancelli della dogana kazaka,

scendo e vado verso un piccolissimo sportello presidiato da una guardia e anche questa mi fa capire di aspettare che ci chiamano loro, per fortuna non c’è praticamente nessuno oltre a noi e quindi dopo pochi minuti ci fanno entrare, ci controllano i passaporti i visti e le moto e ci fanno capire che possiamo rimanere nel loro paese per un periodo massimo di 15 gg e non oltre, per noi va bene in quanto è più che sufficiente per attraversarlo salvo imprevisti. Prima di lasciarci andare vogliono fare qualche foto e salire sulle moto per farsi qualche foto da far vedere alle loro famiglie e amici probabilmente, appena fuori dalla dogana troviamo un paio di baracchini per il cambio valuta, mi fermo e nonostante un cane mi stia abbaiando in maniera un po’ nervosa scendo e vado dentro a questo mini ufficio in legno da 1 metro x 1 metro all’interno del quale trovo due donne sedute su una branda e una delle due mi chiede cosa voglio, gli spiego che vorrei cambiare euro in valuta locale ma prima voglio sapere che cambio mi fa, ovviamente lei brontola qualcosa e io onde evitare equivoci prendo il mio cellulare e scrivo il cambio che vorrei per non essere fregato, lei si incazza come una iena e mi dice di andare altrove, azzzz che benvenuto.....
Esco e avviso i miei amici che cambieremo più avanti e così iniziamo a fare i primi km in terra kazaka yeahhhhhhhhhhhhhhh speriamo che le strade siano migliori, voi cosa pensate?
Percorriamo circa 40 km e arriviamo ad un paesino Tasqala dove troviamo un altro baracchino ma molto più lussuoso del precedente

dove entro e chiedo se possiamo cambiare euro in tenghè, la tizia si dimostra molto gentile e mi fa capire che lo può fare ma che devo aspettare che arrivi il suo capo o marito e prontamente lo chiama al telefono; mentre attendiamo che arrivi il capo la tizia cerca di farmi capire che loro sono un ufficio che fa le polizze assicurative stradali obbligatorie per circolare in kazakhstan e io non essendo convinto faccio finta di non capire e prendo tempo, esco mi consulto con i miei amici e decidiamo che onde evitare problemi con la polizia è meglio fare le polizze anche perché il costo è di solo 10 dollari a moto per 15 giorni (allego foto per farvi capire cosa vi rilasciano)

arriva il capo e ci fa un tasso di cambio in linea con i miei dati, inoltre gli diciamo di farci le polizze, alla fine dopo non aver capito una mazza o quasi di tutto quello che ci ha detto usciamo con i soldi kazaki e le polizze fatte, il capo e la tizia molto felici e sorridenti vogliono fare delle foto con noi e inoltre ci regalano una scheda telefonica kazaka che noi poi non sapremo come utilizzare

ci salutiamo con qualche pacca sulle spalle e via di nuovo in strada, peccato che l'asfalto finisca subito e al suo posto ci sia solo il fondo di una strada che sarà asfaltata prima o poi ma intanto è sterrata, se non altro il cielo è nuvoloso ma non piove altrimenti sono c...i amari, avanziamo a rilento e tra un sali e scendi, un cambio corsia e l'altro, qualche pezzo un po' infangato e scivoloso arriviamo a Oral ma nel frattempo abbiamo percorso 80 km circa in quelle condizioni e quindi abbiamo perso parecchio tempo e l'idea di arrivare ad Aktobe inizia a diventare un sogno Attraversiamo Oral beccando la circonvallazione per fortuna ed evitando così il centro decisamente caotico e adesso ci meritiamo una bella pausa cibo e siamo curiosi di vedere cosa ci offre la cucina kazaka e puntiamo un posticino per strada con un po' di cartelli che ci auguriamo ci dia del cibo

Dopo un'oretta e dopo aver degustato qualcosa che non sappiamo cosa fosse ma comunque commestibile torniamo a bordo dei nostri bolidi e iniziamo a percorrere la M32 che si rivelerà scorrevole, mentre avanziamo il cielo inizia a ingrigirsi sempre più ma non piove, arrivati a Zhympity facciamo sosta per fare il pieno di benzina, ripartiamo prontamente e inizia a tirare un forte vento in senso contrario al nostro senso di marcia e con un andatura regolare intorno ai 100/110 km/h mi ritrovo a piedi dopo solo 208 km di percorrenza e la mia moto mi lascia a piedi (mediamente avrei un'autonomia di 300 km prima della riserva) perchè la pompa di benzina a depressione che ho montato prima di partire non ha molta voglia di riconoscere anche i litri di riserva, infatti io giro il rubinetto ma lei se ne frega, per fortuna avendo avuto questo problema in Ucraina ho riempito la tanica di riserva da 3 litri e la verso nel serbatoio alzando il livello di benzina e fregando così, temporaneamente, la pompa a depressione. Percorsi altri 15 km arriviamo al paesino di Kobda dove decidiamo di fare il pieno e fermarci per cercare un buco per la notte in quanto ormai è tardi e il cielo non promette niente di buono e il vento è sempre più forte. Dopo alcuni tentativi di richiesta info ai vari kazaki del posto finiamo in una drogheria dove la commessa ci dice che non hanno camere e ci liquida al volo, mentre sto per uscire mi rincorre la padrona e mi fa capire che hanno delle camere disponibili senza pormi tante domande la seguo e mi porta in un'altra stanza dove c'è la figlia che sta facendo le pulizie e le ordina di smettere subito e di occuparsi di noi questa molto timida si rivolge a me parlandomi in un inglese molto base e quindi io riesco anche a fare bella figura in confronto facciamo qualche corridoio e qualche scala e arriviamo in una parte dell'edificio dove ci sono diverse stanze da 4 posti letto e mi fa capire che possiamo dormire li ma che non dobbiamo dirlo a nessuno perchè loro non sono un albergo, ma si arrangiano in qualche maniera facendo le cose di sottobanco (azz è proprio vero che tutto il mondo è paese per certi versi). Parcheggiate le moto e messi abiti civili scendiamo al piano terra dove sempre loro hanno una tavola calda e dove possiamo mangiare qualcosa di caldo e bere tutte le birre che vogliamo, qui inizia una vera battaglia per farsi capire e dove la padrona ci controlla come una vedetta e segna tutto quello che prendiamo minuziosamente, arrabbiandosi con la figlia per tutte le modifiche che facciamo in quanto si verifica più qualche incomprensione in buona fede mentre ordiniamo. Fuori tira un bel vento e inizia anche a piovere e la temperatura è di 8 gradi circa e in quel momento benediciamo la padrona di casa che, anche se un po' burbera, ci ha voluto bene o comunque ha visto in noi una fonte di guadagno e ci ha dato un letto dopo qualche buona birra e vedendo che la padrona è stufa di vederci ridere e bere birra mentre li tutti bevono solo te, decidiamo di ritirarci nelle nostre suite e sognare che domani ci sarà un bel sole
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go la moto che no la s'empisa mia par meno de 300 km... e alora seito nar come 'n semo

Ultima modifica di samarcanda; 02-10-2016 a 23:41
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