Rossi:
«E’ stata una gara durissima, sia fisicamente per il caldo sia tecnicamente.
Era difficile tenere il ritmo dell’1’33”2, ma quando ho visto che il mio vantaggio aumentava su Lorenzo e Marquez, ho cominciato a sentire meno la fatica… Poi, all’improvviso, sulla lavagna ho visto spuntare il nome di Pedrosa. Mi ha passato e non c’è stato niente da fare, ne aveva di più. «Pedrosa, per il suo peso, è spesso svantaggiato in MotoGP, ma forse oggi ha avuto un piccolo vantaggio negli ultimi giri e ha potuto guidare fortissimo, facendomi poi un sorpasso alla Marquez… La più grande differenza è stata la tenuta della sua gomma posteriore, più che la morbida all’anteriore: negli ultimi giri, ne aveva più di me». «Ho fatto una buona partenza, ho visto la possibilità di passare Lorenzo e ho affrettato i tempi: non volevo stargli dietro attaccato, non volevo che si ripetesse quanto accaduto al Mugello. Ho spinto al massimo, potevo controllare un secondo di vantaggio, era sempre più positivo sulle possibilità di farcela. Poi è arrivato Pedrosa: quando mi ha passato ho provato a resistere, ma mancavano sei giri, troppi, il suo passo era decisamente più elevato. Sicuramente la Honda è cresciuta, hanno migliorato l’accelerazione «Pensavo che bastasse battere Lorenzo e Marquez per vincere, invece Pedrosa è andato più forte, è stato bravo. Se fossi stato da un’altra parte, sarei stato contentissimo di questo risultato, ma qui, a Misano, davanti a tutta questa gente mi sarebbe piaciuto moltissimo vincere: il giro di ricognizione è stato perfino commovente C’è rammarico, perché non mi aspettavo Pedrosa così, ma sarebbe stato peggio se mi avesse battuto Marquez o Lorenzo. Ci ho provato da venerdì in tutti i modi, la moto andava bene, ma lui aveva qualcosina in più: vado a casa con la consapevolezza di averci provato fino in fondo»
Fonte: valentinorossi.com
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Per me è una stronzata, IMHOFF (cit. Bex)
VStrom1000 + Lambretta '49, ex R1150GS
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