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Originariamente inviata da Absotrull
Francamente non sono daccordo.
Alla maggior parte dei consumatori finali non credo interessi più di tanto dove venga realizzato un prodotto (ammesso che lo sappiano): gli italiani non hanno smesso di comprare le Fiat anche se l'azienda ha delocalizzato alcune produzioni in Polonia o nella ex Jugoslavia, ad esempio.
La palla al piede di Guzzi (imho) è essersi legata ad un'architettura motoristica quasi fosse un totem imprescindibile e questo è un controsenso anche storico
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Absotrull, permettimi: una motocicletta prevede un approccio mentale all'acquisto ben differente da una utilitaria. Prova a pensare che cosa succederebbe se smettessero di fare le Ferrari a Maranello: non credo sarebbe la stessa cosa rispetto al sapere che l'utilitaria viene dalla Polonia.
Le Guzzi devono uscire da Mandello, ma questo non vuol dire che si deve buttare nelll'indifferenziata quello che di buono ci sarebbe in Aprilia: basterebbe spostarlo in silenzio. Tecnici, progettisti, investimenti... tutto potrebbe essere spostato senza grande trambusto: il problema è che si è persa l'occasione ghiotta, ovvero il progetto V4.
Quello poteva essere lo spartiacque: il bicilindrico sportivo era arrivato al capolinea e con lui dovevano finire di esistere le poco appetibili sportive Aprilia. Nello stesso momento, colpo di scena: il glorioso Marchio Moto Guzzi si toglie la polvere di dosso e fa nascere la sportiva del nuovo corso, col nuovo motore a quattro cilindri a V. Non sarebbe stato ad effetto quanto un nuovo V8, ma avrebbe fatto un bel po' di trambusto.
Metti in pista la nuova V4 verde e vinci più di qualcosa in Superbike: scommettiamo che il ritorno sarebbe stato ben diverso da quello che abbiamo visto con i successi targati Aprilia?
Non mi stanco di dirlo: Aprilia va bene per gli scooter, e a Noale dovrebbero far quelli, per avere poi risorse con cui rilanciare davvero Moto Guzzi...