La base teorica è che a caldo la pressione dell'aria all'interno delle gomme aumenta.
La questione pratica è che aumenta di 0.1/0.2 bar ovvero praticamente una nullità considerata la superficie del pneumatico di una moto.
Stessimo parlando della ruota di una pala meccanica allora potevamo discutere.
E' proprio questo il principio alla base del controllo pressione pneumatici:
a) L'RDC falsa il dato aggiungendo o sottraendo 0.2/0.3 bar
b) le ruote della moto si gonfiano in genere a 2.5/2.6 bar
c) se la ruota in quel momento è a 2.3/2.7 bar praticamente nessuno se ne accorge, io almeno non me ne accorgo.
d) una gomma sana su un cerchio sano perde dopo 8.000 km circa 0.4 bar che si compensano in parte durante la marcia con l'aumento della temperatura
Quindi l'idea alla base dello scrupoloso controllo della pressione dei pneumatici è positiva, ma controllare la pressione degli pneumatici ogni volta prima della partenza mi sembra un po' inutile.
Tanto se la gomma perde e si scarica di 1 bar a meno di non avere il sedere di legno ce ne si accorge subito.
L'RDC è utilissimo in fase di foratura, infatti praticamente nessuna gomma tiene 2.5 bar di pressione con un chiodo conficcato, ma ad 1.4 la pressione rimane pressoché costante e ci permette di andare piano ed arrivare dal gommista.
L'RDC ci avverte visivamente prima di accorgerci sensorialmente che la ruota ha subito un cospicuo sgonfiaggio.
P.S.: Sto we, controllerò la pressione degli pneumatici.
Ultima modifica di chuckbird; 18-05-2016 a 07:46
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