Tutto sta nel capire la rivista, o la trasmissione.
Solitamente tutte le riviste rimangono molto oggettive sulla neutralità del mezzo, sul suo setting standard e sulle variazioni dovute a causa di forza maggiore quali meteo, terreno, guasti. Questo è un bene per ogni lettore, perchè leggendo la disamina puntuale del viaggio o del percorso effettuati può consciamente capire, se usa un filo di cognizione, il comportamento effettivo del mezzo, farsene un'idea abbastanza pulita, e poi andare dal concessionario se interessato e provarla, laddove possibile, o comunque salirci ed avere un minimo di sensazione di risposta.
Le descrizione sono sempre le più semplici e lineari possibili, non tutti sono motociclisti.
E leggere che le prove siano pilotate dal marketing di una o dell'altra azienda, la trovo una manifestazione di qualunquismo che nasce e muore nel battito della parola stessa.
Rileggendo le recensioni di Motociclismo ad esempio degli anni '70, su moto tedesche o giapponesi, ritrovo le stesse vibrazioni di chi le prova oggi: passione pura e semplice.
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Virtute Siderum Tenus
...Riding Is An Attitude...
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