È proprio corretto!
Allora, per quanto riguarda la (solita) domanda del perché le batterie al litio si possono ricaricare con l'impianto della moto e non con un caricabatterie convenzionale, ecco la risposta.
Le batterie al litio sono costituite internamente da 4 elementi da 3,2 volt nominali (cadauno), per un totale di 12,8 volt presenti ai poli.
Ma questa è la tensione minima di funzionamento, perché a piena carica ogni elemento raggiunge i 3,6 volt, che moltiplicati per 4 fanno proprio 14,4 volt, cioè la perfetta tensione di ricarica dello moderni impianti dei motocicli.
Anche le batterie al piombo/gel (composte da 6 elementi da 2 volt nominali, che raggiungono i 2,4 volt a piena carica) raggiungono la stessa tensione massima (14,4 volt).
Ecco che per quanto riguarda la ricarica effettuata dal motociclo, poco cambia da un tipo di batteria e l'altro.
Le differenze sorgono quando si devono ricaricare delle batterie scariche.
Se avete letto attentamente più sopra, noterete che le batterie convenzionali hanno una tensione minima di funzionamento di 12 volt, mentre quelle al litio di 12,8 volt.
I caricabatterie/mantenitori di vecchia concezione effettuano cicli di scarica/carica tempificati, e la tensione minima che raggiunge la batteria durante la fase di scarica può essere inferiore ai 12,8 volt nominali delle batterie al litio. Così facendo si possono provocare danni irreparabili alle batterie stesse, che sarebbero costrette a lavorare sotto la soglia minima di tensione nominale.
E questo è solo uno dei motivi per i quali non bisogna utilizzare un caricabatterie non adatto.
Ce ne sono altri due, altrettanto importanti.
Il primo è proprio il ciclo temporizzato di carica/scarica, solitamente piuttosto ravvicinato nel tempo.
Le batterie al litio si scaricano molto meno velocemente di quelle tradizionali, e pertanto non necessitano di cicli di scarica/ricarica così ravvicinati.
Effettuarli forzatamente vuol dire ridurre la vita utile della batteria stessa.
Ed ora l'ultima ragione, forse la più importante!
I caricabatterie/mantenitori convenzionali effettuano un ciclo particolare di ricarica, denominato desolfatazione, che serve a disossidare le piastre al piombo.
Viene applicata (per parecchio tempo) una tensione di carica più elevata (+0,2-0,4 volt) rispetto ai 14,2-14,4 volt normalmente utilizzati per la ricarica.
Questa funzione è deleteria per gli elementi delle batterie al litio, che oltre a non avere alcun bisogno di desolfatazione, malsopportano le sovratensioni prolungate.
Diciamo che il trio "desolfatazione/cicli continui di carica scarica/tensione minima di scarica inferiore ai 12,8 volt" risulta MORTALE per le batterie al litio, mentre l'impianto di ricarica del motociclo risulta PERFETTO.
P.S. Solitamente le centraline non perdono la memoria se la sostituzione della batteria viene eseguita nel giro di pochi minuti. Se invece si lascia la batteria staccata per varie ore (giorni/mesi/anni) è facile che ciò avvenga. In ogni caso niente paura. Dopo un paio di centinaia di chilometri al massimo, la centralina si "riparametrizzerá" in modo del tutto autonomo, grazie alla funzione di autoadattamento. La moto non andrà perfettamente solo inizialmente, poi tornerà ad essere quella di prima.