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Mukkista doc
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Hanno comprato anche Ungaro.
Nuova Africa Twin
Honda Moto è tornata a fare la Honda.
Che moto....
Me ne ero reso conto al presslaunch, in Sudafrica, ma provandola qui da noi questa sensazione si è fatta ancora più marcata. Laggiù, in quegli spazi immensi, quei suoi cento cavalli scarsi (95) sembravano pochini se paragonati ai 125 della GS o ai 150 di Ducati/KTM. Ma quando le strade sono curvose, più strette e maltenute perché non ci sono più soldi per metterle a posto... ciao. Che moto l'Africa...
A casa.
Ti siedi e ti accorgi che è una vera fuoristrada: testa di sterzo alta, piega del manubrio che sembra quella di una moto da cross, fianchi stretti come li vorresti, serbatoio gonfio sì, ma verso l'alto, perché sui lati lascia scivolare dentro le gambe benissimo. Ergonomia perfetta. Cupolino non regolabile ma dritto, alto, che ripara perfettamente: ecco perché non te frega nulla che non vada su e giù. Non dà fastidio alla visuale e non sei esposto per niente. Raggio di sterzo ottimo, giri in un fazzoletto per la moto che è. Si tocca a terra con le punte, ma si tocca. Sella morbida il giusto, così come il grip che offre: perfetta. Quando spingi, quando te la passi tra le gambe per forzare il cambio di direzione lei sta lì, non scappa. E tu giochi, godi. In curva entra rotonda, va giù progressiva, perché ha la ruota da 21" ma anche perchè ha una bella geometria e una buona distribuzione dei pesi. Te la senti in mano, osi. Non pesa tanto (208 kg senza benzina la versione base senza ABS), ti comunica confidenza. Le sospensioni sono un incredibile compromesso: pronti via la moto sembra gommosa come tutte le giapponesi, ed è per questo che è confortevole, non ti curi dell'asfalto conciato, vai via sul velluto e apprezzi che sia così, ma se spingi ti rendi conto che hanno il sostegno ideale per poterlo fare. Ci sono impianti più esasperati, semiattivi, ma qui siamo di fronte alla tipica razionalità giapponese difficile da battere in rapporto al costo. ABS molto efficace: non troppo invasivo, non complicato perché non regolabile e comunque escludibile (solo al posteriore). Sulla carta soffrivo di questo, perché sulla terra sto male al pensiero di non avere il controllo totale: e invece va così bene che non fa rimpiangere nulla.
Come allora
Il rumore è pazzesco, perché sembra lo stesso di allora, ma con più carattere. L'erogazione è rotonda, progressiva, meno burrosa sotto (è pur sempre un mille) e bellissima a metà regime. Cresce da duemila giri uniforme, elettrica, costante, in alto non ha picchi di potenza anche perché sale così bene e così piena che non può avere ancora da dare lì (la distribuzione Unicam, la stessa delle CRF da Cross, è così, predilige il corpo a metà regime). Ma in senso assoluto c'è tanta roba ed è facile da gestire. Basta e avanza quello offre. Il controllo di trazione è piuttosto conservativo e invasivo, taglia tanto e lo fa seghettando sul livello 3 (che si imposta automaticamente ogni volta che si accende la moto), meno sul 2, è bilanciato e più apprezzabile sull'uno. Se ci si vuole divertire, e con lei lo si può fare perchè non inibisce, lo si può escludere: la gestione del tutto è un tasto dedicato, immediato e facile da azionare. Sembra poco, ma sulle altre moto è un casino: devi entrare nei menù, e poi nei sottomenù, e poi spippolare ricordandoti come si fa e impratichirti. Qui è una libidine, perchè è facile, istintivo, lo puoi fare in movimento e la grafica della situazione è chiara, unica, non confondibile. Speriamo sia di esempio. Idem per l'abs: ha il suo bel tasto separato, a prova di scemo, e la sua bella spia chiara e luminosa che indica se l'hai tolto o no (si può fare solo da fermi). È anche per questo che apprezzi l'Africa: ha l'elettronica che serve, non troppa, e facile da azionare.
Un mondo a parte
Non si può paragonare l'Africa agli altri manubri alti. Ha la 21" davanti, è una 1000 e non una 1200 (e neanche una 800, come la BMW), vuole essere ed è una vera moto totale (non una stradale col manubrio alto), sente la responsabilità di un nome che è un mito (ed è traslato in avanti di 28 anni magicamente) e ha intrapreso una sua strada per scelta. La cosa da sperare, ora, è che altri seguano il suo esempio. Tornerebbe una categoria utile, divertente, generosa e versatile. Non dico intelligente perché in Italia è sinonimo di sfigato, ma c'è voglia di enduro vere, di 100 cavalli o giù di lì, di roba usabile senza essere ingegneri e senza fare mutui. Per il prezzo, invece, dubito che si possa fare meglio. 12.400 euro (senza ABS) è una cifra onestissima se si pensa com'è e come va. Per la DCT non mi pronuncio, così come per la resa in fuoristrada perché l'ho provata con gomme stradali.
Chiamali difetti...
Impegnandomi a fondo, ne ho trovati forse un paio: il controllo di trazione tarato in modo conservativo e le maniglie posteriori, solide e ampie per il passeggero, ma di intralcio quando si sale e scende dalla moto. Sotto ai duemila giri pistona un pochino, ma è pur sempre una mille. E che mille...
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Husky71....
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