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Originariamente inviata da IlMaglio
Le notizie di quel tipo, ad opera degli addetti alle pubbliche relazioni, si chiamano (e lo sono) nel gergo "marchette". Quale libero giornalista altrimenti le pubblicherebbe?
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E allora? Pensi che si stiano facendo strada nel mondo del merchandising in maniera casuale? Dov'è la vergogna? Nel voler guadagnare e fare soldi? Non è che c'è un pizzico di invidia per il fatto che lui ci riesce?
Ma quanto soffri per vedere la persona che odi avere successo anche in un ambito differente da quello per cui si è reso famoso? Sto stronzo, non poteva fare come gli altri, ritirandosi e sparendo nel nulla? Che cattivone, vero?
Per di più, a rigor di logica e seguendo le tue parole, quello senza vergogna è l'editore (e il giornalista)... ma capisco, l'odio prima di tutto.