Sono un appassionato motociclista, con trascorsi agonistici di scarsa importanza in motocross e pista, amo le moto tutte, belle e brutte (giudizi ovviamente soggettivi), la moto perfetta non esiste in primis proprio per via della soggettività che citavo prima.
Mi piace la pista, la strada e non meno l'off-road.
Il marchio BMW mi crea una sorta di dipendenza per il fascino che suscita in me (forse irrazionale ma inutile nasconderlo).
In passato ho avuto diversi motocicli Honda, dei quali conservo comunque un buon ricordo, e che reputo buoni mezzi.
Sono un mototurista a 360 gradi, senza andare a raccontare di tragitti avventurosi o meno, il mototurista è colui che viaggia in moto anche se si limita a fare il giro della sua regione a velocità da bradipo e senza conoscenze tecniche o da pilota, è uno spirito insito in noi.
Leggo critiche e pregi relativi alla nuova AT, moto che ho provato e per la quale ho dato le mie impressioni (soggettive e opinabili).
Secondo il mio punto di vista Honda ha colmato un vuoto che molti come me avvertivano nel parco che il mercato offre oggi.
Una moto relativamente semplice, senza eccessiva elettronica, con un telaio in acciaio, coppia e potenza sufficienti ma non esagerate, di facile gestione nella guida, con un’abitabilità capace di trasportare passeggero e bagagli senza sconfinare in un transatlantico.
Parliamo comunque di un’ enduro seppur maxi.
Chi ha necessità desiderio e possibilità di affrontare viaggi in zone più o meno disagiate da sempre ripiega su veicoli datati per la loro semplicità e gestibilità, cosa significa questo? Il mercato non offriva nulla di attuale. Honda ha creato la moto per motociclisti “avventurieri nostalgici” in chiave moderna.
Il mototurismo si può fare con ogni mezzo, c’è chi a girato il mondo in vespa, quindi non voglio sminuire nessun motoveicolo, certo che affrontare il sabbione o le pietraie con un GS 1100-1150 1200 che sia non è cosa da tutti, inoltre per esperienza su Honda ovunque trovi chi ci sa mettere le mani.
L’Africa Twin a mio avviso non è nulla di eccezionale, o meglio, ciò che la rende appetibile e proprio la sua semplicità seppur in un progetto attuale.
Honda non si è limitata a trasformare modificare un progetto già esistente per adattarlo allo scopo, vedi crossrunner o simili, ha progettato una moto di sana pianta, bisogna dargli merito.
La versione base, quella che io trovo più interessante rispecchia a pieno questa filosofia, di moto piene di minchiate più o meno utili ce ne è a bizzeffe, la differenza la fanno i gusti personali e a volte le diverse disponibilità.
La disquisizione sugli accessori segue la stessa politica, se la vuoi te la prendi nuda e cruda, tanto lo specialista sovente spende cifre pari al valore del mezzo per allestirle come meglio crede.
Tempo addietro in fase di preventivo per una 1200 Gs mi sono reso conto che la politica degli accessori a pacchetto porta a dover acquistare cose che non ci interessano per averne altre proprio perché a pacchetto, allora datemela nuda e cruda che poi ci penso io.
Solo il tempo e i chilometri su terra e strada diranno se le mie impressioni troveranno riscontro, spero di si per tutti gli entusiasti acquirenti, con un po’ di invidia gli auguro tanta strada senza delusioni.
Fabrizio
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La Stalla:
K1200RS; R1150GS ADV; R1100RT; KTM exc525; KTM exc400; R80GS; R45 ecc. ecc.
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